I superstiti sono in stato di shock. L'équipe di MSF è composta da un medico, tre infermieri, cinque paramedici, un infermiere di sala operatoria e due logisti. Da questa mattina, MSF sta fornendo supporto anche all'aeroporto di Garissa, dove sono state evacuate centinaia di studenti che hanno passato lì la notte. Qui MSF sta distribuendo acqua e cibo. Nelle prossime ore gli studenti dovrebbero essere trasferiti a Nairobi dalle autorità del Kenya. "La situazione è estremamente complessa e gli studenti sono molto scioccati, senza parole", racconta il dottor Bashir Abdiweli, che sta coordinando l'intervento di MSF a Garissa. "Stiamo curando soprattutto le ferite che hanno riportato scappando dall'Università. Alcuni di loro sono stati riferiti all'ospedale e ne riferiremo altri per consulenze post traumatiche."
I due presidi in ospedale e all'aeroporto. Le équipe di MSF resteranno al Garissa Hospital e all'aeroporto per tutto il tempo in cui il loro supporto sarà necessario. MSF lavora continuativamente in Kenya dal 1987 e oggi gestisce interventi medici negli slum Mathare e Kibera, a Nairobi, con focus sulla violenza sessuale e di genere, l'HIV/AIDS e la tubercolosi resistente ai farmaci. A Kibera MSF gestisce anche un'unità di maternità e un servizio di ambulanza per emergenze generali e ostetriche. A Homa Bay, MSF gestisce un programma contro l'HIV/AIDS. Infine, MSF fornisce cure mediche nel campo rifugiati Dagahaley a Dadaab.