Siria, miliziani dell'IS assaltano e occupano un campo profughi con 500 mila palestinesi
Hanno ucciso 69 persone. E' un'azione che ha anche un valore strategico perché il campo di Yarmouk è vicinissimo alla sede del presidente siriano Bashar al Assad. Intere città con la popolazione dimezzata per le fughe di massa
DAMASCO - Che il fervore religioso o i contrasti di fede nel mondo islamico non c'entrino nulla con i massacri che stanno avvenendo nel mondo in questo momento, e che le vere ragioni a muovere i tagliagole del cosiddetto Stato Islamico (IS) - e affini - siano ragioni economiche, di potere e di status, è ormai cosa evidentissima. Un'ulteriore dimostrazione s'è avuta oggi quando i combattenti dell'IS, d'ispirazione sunnita, hanno hanno attaccato un campo profughi palestinese alla periferia di Damasco. S'è trattato di un'azione militare con l'obiettivo di ottenere un punto d'appoggio strategico più vicino possibile alla sede del presidente Bashar al-Assad.
69 persone uccise. Il cosiddetto Stato islamico ha preso la maggior parte del campo profughi di Yarmouk, che è la sua prima grande presenza nella zona intorno alla capitale e sede di altri "insorti", i quali altro non sono che gruppi armati anti reg…
69 persone uccise. Il cosiddetto Stato islamico ha preso la maggior parte del campo profughi di Yarmouk, che è la sua prima grande presenza nella zona intorno alla capitale e sede di altri "insorti", i quali altro non sono che gruppi armati anti reg…
DAMASCO - Che il fervore religioso o i contrasti di fede nel mondo islamico non c'entrino nulla con i massacri che stanno avvenendo nel mondo in questo momento, e che le vere ragioni a muovere i tagliagole del cosiddetto Stato Islamico (IS) - e affini - siano ragioni economiche, di potere e di status, è ormai cosa evidentissima. Un'ulteriore dimostrazione s'è avuta oggi quando i combattenti dell'IS, d'ispirazione sunnita, hanno hanno attaccato un campo profughi palestinese alla periferia di Damasco. S'è trattato di un'azione militare con l'obiettivo di ottenere un punto d'appoggio strategico più vicino possibile alla sede del presidente Bashar al-Assad.
69 persone uccise. Il cosiddetto Stato islamico ha preso la maggior parte del campo profughi di Yarmouk, che è la sua prima grande presenza nella zona intorno alla capitale e sede di altri "insorti", i quali altro non sono che gruppi armati anti regime siriano, finanziati dai paesi in prevalenza sunniti del Golfo, che hanno ingaggiato una guerra sanguinosa, mettendo in ginocchio l'intero popolo siriano. I miliziani dell'ISe controllano già interi territori della Siria orientale, oltre che dell'Iraq, nonostante le loro truppe siano prese di mira da una campagna guidata da attacchi aerei. I tagliagole hanno ucciso - stando a quanto è stato possibile attendere da fonti locali - 69 persone, compresi minorenni sotto i18 anni e numerose donne, nel corso degli ultimi cinque giorni. Intanto gli scontri proseguono, provocando così nuovi esodi della popolazione civile, con l'esercito siriano e le altre milizie in tutto il paese.
I tagliagole cercano i filo-Assad. Numerosi sono state le persone eliminate senza troppi preamboli perché sospettati di lavorare per il governo siriano. A questo proposito sta girando un video che mostra l'uccisione di nove uomini. La maggior parte delle esecuzioni sono avvenute nella provincia di Hama occidentale, dove lo stato islamico ha conquistato nuove porzioni di terreno. Il campo profughi di Yarmouk, che ospita mezzo milione di palestinesi, già da prima dell'inizio del conflitto. Si trova a pochi chilometri dal cuore di Damasco, che è ancora saldamente sotto il controllo del governo. Le agenzie umanitarie delle Nazioni Unite hanno fatto sapere che è estremamente in pericolo la sicurezza e la protezione dei civili siriani e palestinesi. Nel frttempo, la popolazione di Yarmouk, che contava circa 18.000 abitanti, oggi si è più che dimezzata dopo la fuga in massa imposta dalla guerra.
69 persone uccise. Il cosiddetto Stato islamico ha preso la maggior parte del campo profughi di Yarmouk, che è la sua prima grande presenza nella zona intorno alla capitale e sede di altri "insorti", i quali altro non sono che gruppi armati anti regime siriano, finanziati dai paesi in prevalenza sunniti del Golfo, che hanno ingaggiato una guerra sanguinosa, mettendo in ginocchio l'intero popolo siriano. I miliziani dell'ISe controllano già interi territori della Siria orientale, oltre che dell'Iraq, nonostante le loro truppe siano prese di mira da una campagna guidata da attacchi aerei. I tagliagole hanno ucciso - stando a quanto è stato possibile attendere da fonti locali - 69 persone, compresi minorenni sotto i18 anni e numerose donne, nel corso degli ultimi cinque giorni. Intanto gli scontri proseguono, provocando così nuovi esodi della popolazione civile, con l'esercito siriano e le altre milizie in tutto il paese.
I tagliagole cercano i filo-Assad. Numerosi sono state le persone eliminate senza troppi preamboli perché sospettati di lavorare per il governo siriano. A questo proposito sta girando un video che mostra l'uccisione di nove uomini. La maggior parte delle esecuzioni sono avvenute nella provincia di Hama occidentale, dove lo stato islamico ha conquistato nuove porzioni di terreno. Il campo profughi di Yarmouk, che ospita mezzo milione di palestinesi, già da prima dell'inizio del conflitto. Si trova a pochi chilometri dal cuore di Damasco, che è ancora saldamente sotto il controllo del governo. Le agenzie umanitarie delle Nazioni Unite hanno fatto sapere che è estremamente in pericolo la sicurezza e la protezione dei civili siriani e palestinesi. Nel frttempo, la popolazione di Yarmouk, che contava circa 18.000 abitanti, oggi si è più che dimezzata dopo la fuga in massa imposta dalla guerra.