DAMASCO - I jihadisti tagliagole del cosiddetto stato Islamico (IS) hanno conquistato la maggior parte del campo profughi palestinese di Yarmuk, otto chilometri a sud di Damasco, dopo quattro giorni di scontro con i palestinesi. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che i jihadisti dell'IS controllano circa il 90 per cento del campo profughi di Yarmuk, il più grande della Siria, mentre la fazione palestinese rivale, Aknaf Beit al-Maqdis, è confinata nella zona nord orientale del campo.
Gli scontri iniziati mercoledì. Hanno causato la morte di almeno nove palestinesi, tra cui civili, sempre secondo quanto riferisce l'Osservatorio. Non è invece quantificabile il numero dei jihadisti dell'IS uccisi in battaglia. Nel campo profughi di Yarmuk vivevano circa 160mila palestinesi prima dello scoppio della guerra siriana nel marzo del 2011 e oggi, secondo l'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ospita 18mila persone.
La maggior parte delle persone sono fuggite. La gran parte delle persone che vivevano nel campo di Yarmouuk sono fuggiti dopo l'inizio della guerra e a causa dell'assedio dell'esercito siriano di Bashar al Assad, che dura da oltre due anni ed ha determinato una situazione umanitaria insostenibile. Ieri, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, Unrwa, ha segnalato all'opinione pubblica mondiale l'estrema pericolosità nelle condizioni di vita dei civili a Yarmouk. "Unrwa valuta che ci sono circa 3.500 bambini fra i 18.000 civili residenti a Yarmouk. Gli intensi scontri a fuoco che si sono verificati mettono a repentaglio a vita dei bambini", ha dichiarato Chris Gunness, portavoce dell'Unrwa.
Le immagini diffuse via Twitter. I miliziani dell'IS hanno dato alle fiamme scatole di carne di pollo destinate ai profughi siriani, in quanto era stata macellata negli Stati Uniti. L'IS ha poi diffuso su un account Twitter, affiliato al califfato, le immagini che mostrano il rogo dei prodotti alimentari, sequestrati dai jihadisti ad un posto di blocco nella provincia di Aleppo, nella Siria settentrionale. Una delle immagini mostra due camion fermati dai jihadisti e svuotati dalle scatole che trasportavano e che poi sono state gettate giù da una collina nella campagna di Akhtarin.
Circa 10 milioni di persone hanno bisogno di assistenza. I camion trasportavano anche frutta e verdura, mentre le scatole di carne di pollo riportavano l'etichetta "Koch Foods", un'azienda statunitense. Le Nazioni Unite stimano che siano circa 10 milioni le persone che necessitano di assistenza alimentare in Siria. Citato dal giornale The Independent l'attivista Abu Mohammed Hussam, del gruppo siriano "Raqqa viene lentamente massacrata", ha detto che i miliziani hanno distrutto la carne di pollo non appena hanno verificato che proveniva da una compagnia americana.
Gli scontri iniziati mercoledì. Hanno causato la morte di almeno nove palestinesi, tra cui civili, sempre secondo quanto riferisce l'Osservatorio. Non è invece quantificabile il numero dei jihadisti dell'IS uccisi in battaglia. Nel campo profughi di Yarmuk vivevano circa 160mila palestinesi prima dello scoppio della guerra siriana nel marzo del 2011 e oggi, secondo l'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ospita 18mila persone.
La maggior parte delle persone sono fuggite. La gran parte delle persone che vivevano nel campo di Yarmouuk sono fuggiti dopo l'inizio della guerra e a causa dell'assedio dell'esercito siriano di Bashar al Assad, che dura da oltre due anni ed ha determinato una situazione umanitaria insostenibile. Ieri, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, Unrwa, ha segnalato all'opinione pubblica mondiale l'estrema pericolosità nelle condizioni di vita dei civili a Yarmouk. "Unrwa valuta che ci sono circa 3.500 bambini fra i 18.000 civili residenti a Yarmouk. Gli intensi scontri a fuoco che si sono verificati mettono a repentaglio a vita dei bambini", ha dichiarato Chris Gunness, portavoce dell'Unrwa.
Le immagini diffuse via Twitter. I miliziani dell'IS hanno dato alle fiamme scatole di carne di pollo destinate ai profughi siriani, in quanto era stata macellata negli Stati Uniti. L'IS ha poi diffuso su un account Twitter, affiliato al califfato, le immagini che mostrano il rogo dei prodotti alimentari, sequestrati dai jihadisti ad un posto di blocco nella provincia di Aleppo, nella Siria settentrionale. Una delle immagini mostra due camion fermati dai jihadisti e svuotati dalle scatole che trasportavano e che poi sono state gettate giù da una collina nella campagna di Akhtarin.
Circa 10 milioni di persone hanno bisogno di assistenza. I camion trasportavano anche frutta e verdura, mentre le scatole di carne di pollo riportavano l'etichetta "Koch Foods", un'azienda statunitense. Le Nazioni Unite stimano che siano circa 10 milioni le persone che necessitano di assistenza alimentare in Siria. Citato dal giornale The Independent l'attivista Abu Mohammed Hussam, del gruppo siriano "Raqqa viene lentamente massacrata", ha detto che i miliziani hanno distrutto la carne di pollo non appena hanno verificato che proveniva da una compagnia americana.