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Nepal, aumentano le vittime e spuntano i trafficanti di donne per i bordelli indiani

Falsi soccorritori costringono poi ragazze e giovani donne a prostituirsi nelle innumerevoli case d'appuntamento dell'India. I morti provocati dal sisma del 25 aprile scorso intanto sono aumentati. I feriti sono saliti a 18 mila
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ROMA - Il bilancio del terremoto del 25 aprile scorso in Nepal è salito a 8.046 morti e circa 18 mila feriti. Sono iniziate le operazioni di evacuazione dalla zona di Langtang, duramente colpita dallle violentissime scosse sismiche che hanno messo in ginocchio l'intero paese asiatico, dopo la segnalazione di nuove valanghe, che hanno provocato ulteriori danni e rappresentato un pericolo per i residenti. Le valanghe, ha riferito un funzionario, sono avvenute "di tanto in tanto" da sabato, ostacolando i soccorsi nell'area devastata dal sisma di magnitudo 7,8.

I salvataggi in elicottero. "Ci sono 150 persone nel villaggio Kaynzin di Langtang", ha precisato l'agente di polizia Pravin Pokhrel, spiegando che, dopo le nuove valanghe, adesso "si stanno aerotrasportando le persone a Kathmandu e Dhunche, a seconda delle loro scelte". Nel frattempo, il bilancio del terremoto è sensibilmente salito, ma si teme possa aumentare ancora dal mom…
ROMA - Il bilancio del terremoto del 25 aprile scorso in Nepal è salito a 8.046 morti e circa 18 mila feriti. Sono iniziate le operazioni di evacuazione dalla zona di Langtang, duramente colpita dallle violentissime scosse sismiche che hanno messo in ginocchio l'intero paese asiatico, dopo la segnalazione di nuove valanghe, che hanno provocato ulteriori danni e rappresentato un pericolo per i residenti. Le valanghe, ha riferito un funzionario, sono avvenute "di tanto in tanto" da sabato, ostacolando i soccorsi nell'area devastata dal sisma di magnitudo 7,8.

I salvataggi in elicottero. "Ci sono 150 persone nel villaggio Kaynzin di Langtang", ha precisato l'agente di polizia Pravin Pokhrel, spiegando che, dopo le nuove valanghe, adesso "si stanno aerotrasportando le persone a Kathmandu e Dhunche, a seconda delle loro scelte". Nel frattempo, il bilancio del terremoto è sensibilmente salito, ma si teme possa aumentare ancora dal momento che alcuni villaggi sepolti dal terremoto ancora non sono stati raggiunti dalle squadre di ricerca.

Il "rastrellamento" di donne per i bordelli indiani. Nel frattempo, alla già tragica condizione nella quale si trova a vivere la popolazione nepale, si aggiunge un altro odioso problema, segnalato da alcune organizzazioni umanitarie, che lanciano un allarme: sulle macerie lasciate dal terremoto si aggirerebbero, come veri e propri avvoltoi, numerosi trafficanti di donne e di ragazze, molte delle quali finiranno nei bordelli indiani. Una tragedia nella tragedia "scritta" da persone ignobili che s'insinuano in situazioni difficili come questa he stanno vivendo i nepalesi, camuffandosi da soccorritori.

L'emergenza e il caos a favore dei trafficanti. Tuttavia, il fenomeno del traffico di giovani donne esiste già prima del recente terremoto. Secondo le stime di alcune organizzazioni umanitarie delle Nazioni Unite, il traffico riguarderebbe circa 15 mila ragazze, cittadine nepalesi ogni anno. Sunita Danuwar, direttore di Shakti Samuha, una ong di Kathmandu, in una intervista al Guardian ha deto: "Stiamo cercando di sensibilizzare le persone rispetto a questo pericolo, mettendole in guardia rispetto a persone che fanno finta di essere lì per salvare chi è stato colpito dal sisma. Non c'è nulla come una emergenza, come il caos - ha aggiunto il cooperante - per dare facili opportunità ai trafficari di sfruttare altre donne"