Colombia, al via il processo di pace: governo e FARC fianco a fianco per lo sminamento umanitario
di MARIA CRISTINA FRADDOSIOCon l'inizio di luglio, è cominciato il processo di pace tra il governo colombiano e le FARC. El Orejón, nella zona di Antioquia, è il primo luogo in cui l'esercito e uno dei battaglioni più sanguinari delle Forze Armate Rivoluzionarie stanno collaborando per disinnescare le mine antiuomo
ROMA - Le lunghe negoziazioni cubane per porre fine al conflitto colombiano, che dura da oltre 50 anni, finalmente si concretizzano. È cominciato mercoledì 1° luglio il progetto di sminamento umanitario, DH ,ad opera dell'esercito nazionale che - in quest'operazione - è assistito dal battaglione 36, uno dei più temuti delle FARC. La collaborazione è cominciata da El Orejón, uno dei luoghi dove si addensa il maggior numero di mine antiuomo. Per la Colombia questo è un momento storico: memorabili le scene di cooperazione tra l'esercito e i rivoluzionari, gli uni affianco agli altri a sondare il territorio. Matite, mappe alla mano e cautela per circoscrivere le aree in cui operare.
Il primo passo verso la pace. "L'accordo a cui siamo giunti si sta compiendo. Le FARC, di fatto, hanno consegnato le mappe precise dell'ubicazione delle mine e hanno contribuito attivamente a delimitare le aree minate&qu…
Il primo passo verso la pace. "L'accordo a cui siamo giunti si sta compiendo. Le FARC, di fatto, hanno consegnato le mappe precise dell'ubicazione delle mine e hanno contribuito attivamente a delimitare le aree minate&qu…
ROMA - Le lunghe negoziazioni cubane per porre fine al conflitto colombiano, che dura da oltre 50 anni, finalmente si concretizzano. È cominciato mercoledì 1° luglio il progetto di sminamento umanitario, DH ,ad opera dell'esercito nazionale che - in quest'operazione - è assistito dal battaglione 36, uno dei più temuti delle FARC. La collaborazione è cominciata da El Orejón, uno dei luoghi dove si addensa il maggior numero di mine antiuomo. Per la Colombia questo è un momento storico: memorabili le scene di cooperazione tra l'esercito e i rivoluzionari, gli uni affianco agli altri a sondare il territorio. Matite, mappe alla mano e cautela per circoscrivere le aree in cui operare.
Il primo passo verso la pace. "L'accordo a cui siamo giunti si sta compiendo. Le FARC, di fatto, hanno consegnato le mappe precise dell'ubicazione delle mine e hanno contribuito attivamente a delimitare le aree minate" - ha dichiarato Humberto de la Calle, capo della squadra negoziatrice del governo colombiano. E ha aggiunto: "Questo è un messaggio molto potente, un messaggio molto forte verso la pace". El Orejón, nel municipio di Briceño, è popolato da un centinaio di abitanti: qui vi sono più mine che uomini. Come spiega Rafael Colón, il direttore del programma governativo di sminamento, è stata scelta quest'area perché strategica: è una zona di conflitto, in cui lo Stato è assente. Ci sono numerose coltivazioni di coca, mancano acqua, scuole e maestri: " È una zona confinata dalle mine".
Colombia: libera dalle mine entro il 2021. È realista Colón, riconosce che si tratta di un processo lento, che - secondo i pronostici statali - terminerà nel 2021. Il governo fa sapere di essere presente in 15 dei 102 municipi interessati dagli ordigni. La Colombia è il terzo paese al mondo per vittime a causa dell'esplosione di mine. Preceduto da Cambogia e Afghanistan, il paese latinoamericano ha un numero di morti, dal 1990 - quando si iniziarono a compilare i registri - al 26 giugno di quest'anno, pari a 11.140. Le regioni di Meta e Antioquia sono le più coinvolte da questo fenomeno: 1.124 deceduti nella prima e 2.473 nella seconda. Dall'inizio dell'anno ad oggi, si calcolano 119 vittime, di cui 76 militari e 43 civili. Sette di questi erano minori.
Le forze impiegate e i costi. Gli abitanti di El Orejón, dopo un primo momento di panico, perché abituati ai soli guerriglieri e preoccupati della presenza delle due forze nemiche, oggi collaborano al processo di sminamento umanitario. Per l'occasione si prevede l'arrivo di 50 persone: 40 membri dell'esercito, tre delegati delle FARC, uno del governo ed un altro dell'organizzazione non governativa Norwegian People's Aid (http://www. npaid. org/). La Norvegia è il paese garante delle negoziazioni e, per questo motivo, ha il compito di supervisionare il progetto. Per lo sminamento completo del territorio colombiano, occorrono tempo e soldi: si pensi che - a fronte dei due euro necessari per piazzare una mina - ne servono 4.500 circa per disinnescarla. Fa ben sperare, per ora, la percezione del generale Colón: "Dobbiamo preservare questa armonia".
Il primo passo verso la pace. "L'accordo a cui siamo giunti si sta compiendo. Le FARC, di fatto, hanno consegnato le mappe precise dell'ubicazione delle mine e hanno contribuito attivamente a delimitare le aree minate" - ha dichiarato Humberto de la Calle, capo della squadra negoziatrice del governo colombiano. E ha aggiunto: "Questo è un messaggio molto potente, un messaggio molto forte verso la pace". El Orejón, nel municipio di Briceño, è popolato da un centinaio di abitanti: qui vi sono più mine che uomini. Come spiega Rafael Colón, il direttore del programma governativo di sminamento, è stata scelta quest'area perché strategica: è una zona di conflitto, in cui lo Stato è assente. Ci sono numerose coltivazioni di coca, mancano acqua, scuole e maestri: " È una zona confinata dalle mine".
Colombia: libera dalle mine entro il 2021. È realista Colón, riconosce che si tratta di un processo lento, che - secondo i pronostici statali - terminerà nel 2021. Il governo fa sapere di essere presente in 15 dei 102 municipi interessati dagli ordigni. La Colombia è il terzo paese al mondo per vittime a causa dell'esplosione di mine. Preceduto da Cambogia e Afghanistan, il paese latinoamericano ha un numero di morti, dal 1990 - quando si iniziarono a compilare i registri - al 26 giugno di quest'anno, pari a 11.140. Le regioni di Meta e Antioquia sono le più coinvolte da questo fenomeno: 1.124 deceduti nella prima e 2.473 nella seconda. Dall'inizio dell'anno ad oggi, si calcolano 119 vittime, di cui 76 militari e 43 civili. Sette di questi erano minori.
Le forze impiegate e i costi. Gli abitanti di El Orejón, dopo un primo momento di panico, perché abituati ai soli guerriglieri e preoccupati della presenza delle due forze nemiche, oggi collaborano al processo di sminamento umanitario. Per l'occasione si prevede l'arrivo di 50 persone: 40 membri dell'esercito, tre delegati delle FARC, uno del governo ed un altro dell'organizzazione non governativa Norwegian People's Aid (http://www. npaid. org/). La Norvegia è il paese garante delle negoziazioni e, per questo motivo, ha il compito di supervisionare il progetto. Per lo sminamento completo del territorio colombiano, occorrono tempo e soldi: si pensi che - a fronte dei due euro necessari per piazzare una mina - ne servono 4.500 circa per disinnescarla. Fa ben sperare, per ora, la percezione del generale Colón: "Dobbiamo preservare questa armonia".