Terremoto in Asia, immediata mobilitazione delle organizzazioni umanitarie
Dalla rete della Caritas, a Medici Senza Frontiere, da ActionAid a Intersos. Epicentro nell'Afghanistan nord orientale. Al momento, 264 sono le vittime. La scossa è stata così violenta da essere avvertita anche in Pakistan e in India. A New Delhi sono tremati gli edifici
ROMA - Le regioni nord-orientali dell'Afghanistan sono state attraversate dalle terribili scosse di un sisma di magnitudo 7,6 gradi della scala Richter. Immediata è stata la risposta di diverse organizzazioni umanitarie, come Caritas Italiana, Medici Senza Frontiere, Action Aid e Intersos. Tutte le équipe delle singole Ong stanno valutando quali sono le emergenze per le popolazioni colpite nei tre stati coinvolti: Afghanistan, Pakistan e India, dove complessivamente - a parte i danni materiali - si registrano al momento 264 vittime. La scossa è stata così violenta da esser stata avvertita anche in Pakistan e in India. A New Delhi sono tremati gli edifici. L'epicentro è stato localizzato in una zona remota sulle catena montuosa dell'Hindu Kush, a 82 km a sud-est della città indiana di Feyzabad.
Le origini e la dinamiche del sisma. Il sisma si è scatenato non lontano alla regione Hindu Kush nel Nord Est dell'Afghanistan e…
Le origini e la dinamiche del sisma. Il sisma si è scatenato non lontano alla regione Hindu Kush nel Nord Est dell'Afghanistan e…
ROMA - Le regioni nord-orientali dell'Afghanistan sono state attraversate dalle terribili scosse di un sisma di magnitudo 7,6 gradi della scala Richter. Immediata è stata la risposta di diverse organizzazioni umanitarie, come Caritas Italiana, Medici Senza Frontiere, Action Aid e Intersos. Tutte le équipe delle singole Ong stanno valutando quali sono le emergenze per le popolazioni colpite nei tre stati coinvolti: Afghanistan, Pakistan e India, dove complessivamente - a parte i danni materiali - si registrano al momento 264 vittime. La scossa è stata così violenta da esser stata avvertita anche in Pakistan e in India. A New Delhi sono tremati gli edifici. L'epicentro è stato localizzato in una zona remota sulle catena montuosa dell'Hindu Kush, a 82 km a sud-est della città indiana di Feyzabad.
Le origini e la dinamiche del sisma. Il sisma si è scatenato non lontano alla regione Hindu Kush nel Nord Est dell'Afghanistan ed è stato il risultato segnalato a circa 210 km sotto la catena dell'Hindu Kush. Gli strumenti in possesso dell'Earthquake Hazards Program, l'istituto di geofisica statunitense, indicano la rottura di un "faglia inversa", che si origina nel caso in cui la massa rocciosa subisce una spinta orizzontale fortissima, una vera e propria compressione. In questo caso, il "tetto" viene sospinto più in alto del "letto", subendo così una sollecitazione quasi verticale. Attualmente, alla latitudine dove c'è stato il terremoto, il subcontinente indiano muove verso Nord, scontrandosi con l'Eurasia, ad una velocità di circa 37 millimetri ogni anno.
Dieci anni fa un altro sisma devastante. I responsabili di Caritas Pakistan e gli altri referenti locali si sono attivati per collaborare alle operazioni di monitoraggio della situazione e di soccorso delle vittime, avviando interventi di urgenza. Già nell'ottobre del 2005 il Pakistan Nord occidentale è stato colpito da un altro tremendo terremoto, che ha causato più di 73.000 vittime e devastazioni in un'intera regione. Per anni Caritas Italiana ha seguito un complesso piano di interventi, prima d'urgenza poi di riabilitazione, nell'ambito del quale è riuscita a realizzare progetti per più di 2.6 milioni di euro, sostenendo interventi di Caritas Pakistan e di altri partners locali. Oltre un milione e mezzo di euro è stato poi messo a disposizione da Caritas Italiana per far fronte ai danni delle alluvioni che si sono ripetute negli ultimi tre anni, da ultimo il sisma in Balochistan a settembre 2013.
Le origini e la dinamiche del sisma. Il sisma si è scatenato non lontano alla regione Hindu Kush nel Nord Est dell'Afghanistan ed è stato il risultato segnalato a circa 210 km sotto la catena dell'Hindu Kush. Gli strumenti in possesso dell'Earthquake Hazards Program, l'istituto di geofisica statunitense, indicano la rottura di un "faglia inversa", che si origina nel caso in cui la massa rocciosa subisce una spinta orizzontale fortissima, una vera e propria compressione. In questo caso, il "tetto" viene sospinto più in alto del "letto", subendo così una sollecitazione quasi verticale. Attualmente, alla latitudine dove c'è stato il terremoto, il subcontinente indiano muove verso Nord, scontrandosi con l'Eurasia, ad una velocità di circa 37 millimetri ogni anno.
Dieci anni fa un altro sisma devastante. I responsabili di Caritas Pakistan e gli altri referenti locali si sono attivati per collaborare alle operazioni di monitoraggio della situazione e di soccorso delle vittime, avviando interventi di urgenza. Già nell'ottobre del 2005 il Pakistan Nord occidentale è stato colpito da un altro tremendo terremoto, che ha causato più di 73.000 vittime e devastazioni in un'intera regione. Per anni Caritas Italiana ha seguito un complesso piano di interventi, prima d'urgenza poi di riabilitazione, nell'ambito del quale è riuscita a realizzare progetti per più di 2.6 milioni di euro, sostenendo interventi di Caritas Pakistan e di altri partners locali. Oltre un milione e mezzo di euro è stato poi messo a disposizione da Caritas Italiana per far fronte ai danni delle alluvioni che si sono ripetute negli ultimi tre anni, da ultimo il sisma in Balochistan a settembre 2013.