Terremoto, i consigli di Telefono Azzurro: "Parlate ai bambini anche della morte"
L'associazione è attiva fin da subito nelle zone colpite dal sisma, con psicologi e volontari specializzati. Ora ha diffuso un vademecum per aiutare gli adulti ad aiutare i più piccoli di fronte al lutto
ROMA - Hanno perso la casa e i giochi, ma a volte, purtroppo, anche genitori, fratelli, amici e parenti. Quando si verifica un evento traumatico, come il terremoto che ha sconvolto vari paesi del Centro Italia, i bambini sono i soggetti più fragili e vulnerabili da proteggere. Lo ricorda Telefono Azzurro, che ha preparato una lista di consigli per i genitori.
L'associazione sta operando fin dal giorno del sisma nel parco giochi di Amatrice, attraverso una postazione dove bambini e adolescenti sono accolti e assistiti da psicologi e volontari specializzati. Inoltre, l'associazione offre supporto specializzato anche attraverso la linea telefonica 114 Emergenza Infanzia, attiva 24 ore su 24, i cui operatori offrono un primo soccorso psicologico e un supporto emotivo, dando consigli e indicazioni e attivando, se la situazione lo richiede, i servizi socio-sanitari del territorio.
Ed ecco i consigli di Telefono Azzurro su come gestire una situazione così drammatica.
…
L'associazione sta operando fin dal giorno del sisma nel parco giochi di Amatrice, attraverso una postazione dove bambini e adolescenti sono accolti e assistiti da psicologi e volontari specializzati. Inoltre, l'associazione offre supporto specializzato anche attraverso la linea telefonica 114 Emergenza Infanzia, attiva 24 ore su 24, i cui operatori offrono un primo soccorso psicologico e un supporto emotivo, dando consigli e indicazioni e attivando, se la situazione lo richiede, i servizi socio-sanitari del territorio.
Ed ecco i consigli di Telefono Azzurro su come gestire una situazione così drammatica.
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ROMA - Hanno perso la casa e i giochi, ma a volte, purtroppo, anche genitori, fratelli, amici e parenti. Quando si verifica un evento traumatico, come il terremoto che ha sconvolto vari paesi del Centro Italia, i bambini sono i soggetti più fragili e vulnerabili da proteggere. Lo ricorda Telefono Azzurro, che ha preparato una lista di consigli per i genitori.
L'associazione sta operando fin dal giorno del sisma nel parco giochi di Amatrice, attraverso una postazione dove bambini e adolescenti sono accolti e assistiti da psicologi e volontari specializzati. Inoltre, l'associazione offre supporto specializzato anche attraverso la linea telefonica 114 Emergenza Infanzia, attiva 24 ore su 24, i cui operatori offrono un primo soccorso psicologico e un supporto emotivo, dando consigli e indicazioni e attivando, se la situazione lo richiede, i servizi socio-sanitari del territorio.
Ed ecco i consigli di Telefono Azzurro su come gestire una situazione così drammatica.
- La perdita di un genitore, di un fratello, di un amico o di un compagno di classe, per un bambino può essere fonte di una grande sofferenza. Spesso gli adulti cercano di celare la realtà della morte agli occhi dei bambini. È un naturale istinto protettivo nei confronti dei più piccoli. Per poter superare il difficile momento del lutto, invece, un bambino ha bisogno di adulti con i quali poter parlare della morte, confrontandosi con loro e sviluppando capacità utili ad affrontarla.
- Siate disponibili in ogni momento, lasciate che parlino della persona scomparsa tutte le volte che ne sentono il bisogno (anche se ascoltarli può essere doloroso); ricordate insieme a loro i momenti belli vissuti con la persona cara: questi sono parte essenziale dell'elaborazione del lutto.
- Aiutate i bambini a raccontare le proprie emozioni, se non con le parole attraverso immagini o storie: spesso non le esprimono perché vedono genitori o altri familiari soffrire e ritengono che non vi sia spazio per il proprio dolore (oppure temono di farli soffrire ulteriormente). È invece importante passare il messaggio "Se ne può parlare", "Quando vuoi, io sono qui".
- Ciascuno ha un diverso modo di soffrire e non ce n'è uno "giusto" per affrontare il lutto. Rispettate le emozioni del bambino, accettandole anche se diverse dalle vostre. Evitate di generalizzare, di "interpretare" o di giudicare i suoi sentimenti, dicendogli cosa "dovrebbe provare".
- Rassicurate i più giovani sulla normalità di sentimenti quali tristezza, senso di colpa, paura di morire o di perdere altri membri della famiglia, rabbia e rifiuto. In alcuni casi, può anche essere utile dire che gli adulti provano sentimenti simili.
- Siate fisicamente vicini e rassicurateli sulla vostra presenza: bambini e adolescenti in momenti come questi hanno bisogno di maggiori attenzioni e spesso di contatto fisico (soprattutto i più piccoli).
- Non mentite e non dite mezze verità circa gli eventi. Date informazioni in un linguaggio comprensibile per il bambino.
- Aiutate il bambino a riprendere le proprie normali attività quotidiane: poter sorridere e giocare insieme a qualcuno favorisce la ripresa.
- Con i bambini più grandi è bene parlare del funerale. Lasciate che il bambino esprima il proprio desiderio o meno di parteciparvi, laddove si decidesse di partecipare fate in modo che abbia accanto una persona fidata, cui vuole bene e che possa monitorare le sue reazioni in ogni momento.
- Qualora siate particolarmente turbati e non vi sentiate in grado di rispondere alle domande del bambino potete chiedere a un familiare di supportarvi o chiedere aiuto ad un esperto.
L'associazione sta operando fin dal giorno del sisma nel parco giochi di Amatrice, attraverso una postazione dove bambini e adolescenti sono accolti e assistiti da psicologi e volontari specializzati. Inoltre, l'associazione offre supporto specializzato anche attraverso la linea telefonica 114 Emergenza Infanzia, attiva 24 ore su 24, i cui operatori offrono un primo soccorso psicologico e un supporto emotivo, dando consigli e indicazioni e attivando, se la situazione lo richiede, i servizi socio-sanitari del territorio.
Ed ecco i consigli di Telefono Azzurro su come gestire una situazione così drammatica.
- La perdita di un genitore, di un fratello, di un amico o di un compagno di classe, per un bambino può essere fonte di una grande sofferenza. Spesso gli adulti cercano di celare la realtà della morte agli occhi dei bambini. È un naturale istinto protettivo nei confronti dei più piccoli. Per poter superare il difficile momento del lutto, invece, un bambino ha bisogno di adulti con i quali poter parlare della morte, confrontandosi con loro e sviluppando capacità utili ad affrontarla.
- Siate disponibili in ogni momento, lasciate che parlino della persona scomparsa tutte le volte che ne sentono il bisogno (anche se ascoltarli può essere doloroso); ricordate insieme a loro i momenti belli vissuti con la persona cara: questi sono parte essenziale dell'elaborazione del lutto.
- Aiutate i bambini a raccontare le proprie emozioni, se non con le parole attraverso immagini o storie: spesso non le esprimono perché vedono genitori o altri familiari soffrire e ritengono che non vi sia spazio per il proprio dolore (oppure temono di farli soffrire ulteriormente). È invece importante passare il messaggio "Se ne può parlare", "Quando vuoi, io sono qui".
- Ciascuno ha un diverso modo di soffrire e non ce n'è uno "giusto" per affrontare il lutto. Rispettate le emozioni del bambino, accettandole anche se diverse dalle vostre. Evitate di generalizzare, di "interpretare" o di giudicare i suoi sentimenti, dicendogli cosa "dovrebbe provare".
- Rassicurate i più giovani sulla normalità di sentimenti quali tristezza, senso di colpa, paura di morire o di perdere altri membri della famiglia, rabbia e rifiuto. In alcuni casi, può anche essere utile dire che gli adulti provano sentimenti simili.
- Siate fisicamente vicini e rassicurateli sulla vostra presenza: bambini e adolescenti in momenti come questi hanno bisogno di maggiori attenzioni e spesso di contatto fisico (soprattutto i più piccoli).
- Non mentite e non dite mezze verità circa gli eventi. Date informazioni in un linguaggio comprensibile per il bambino.
- Aiutate il bambino a riprendere le proprie normali attività quotidiane: poter sorridere e giocare insieme a qualcuno favorisce la ripresa.
- Con i bambini più grandi è bene parlare del funerale. Lasciate che il bambino esprima il proprio desiderio o meno di parteciparvi, laddove si decidesse di partecipare fate in modo che abbia accanto una persona fidata, cui vuole bene e che possa monitorare le sue reazioni in ogni momento.
- Qualora siate particolarmente turbati e non vi sentiate in grado di rispondere alle domande del bambino potete chiedere a un familiare di supportarvi o chiedere aiuto ad un esperto.