Mondo Solidale

Terremoto, la ricostruzione passa dalla cultura

Nei campi di accoglienza, grazie all'Arci, programmazione cinematografica e workshop sulla memoria. Perché raccontare attraverso le immagini può aiutare ad affrontare i traumi e a ricostruire una coscienza collettiva

2 minuti di lettura
ROMA. Sono oltre 5300 le scosse sismiche che hanno colpito l'Italia dal 24 agosto a oggi nel reatino: distruttive le prime, di "assestamento" le successive, tutte accomunate dalla capacità di gettare nel panico e disperdere anche i punti di riferimento più elementari. E come se non bastasse c'è l'inverno alle porte: "Dobbiamo chiudere le aree attendate il prima possibile, già dalla prossima settimana il meteo cambierà", spiega il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, preoccupato.

Fare cultura, restituire la vita. Per provare a riportare un po' di normalità nelle vite dei terremotati, l'Arci ha avviato la promozione di alcune interessanti attività culturali, con l'obiettivo di valorizzare le radici comunitarie dei luoghi colpiti e costruire socialità e aggregazione, con un’attenzione particolare ai bambini e agli anziani. "Ad oggi siamo gli unici, credo, a preoccuparci di promuovere questo tipo di attività, essendosi tutti concentrati sull’invio di beni materiali", spiega Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci.

Il bibliobus. Fare cultura nell’emergenza significa infatti ridare vita e anima alle comunità, sostenere il protagonismo delle persone e rendere la ricostruzione il più possibile partecipata, condivisa, trasparente. Ecco perchè gli organizzatori stanno raccogliendo la disponibilità di molti artisti per organizzare teatro, cinema, musica. Non mancherà il bibliobus, che anche all'Aquila aveva svolto un gran lavoro, e che girerà ora nei territori colpiti da quest'ultimo sisma, riavvicinando alla lettura e contribuendo a rianimare i servizi culturali ed educativi.

Tra cinema e memoria. Nei campi di accoglienza gli operatori dell'Arci organizzeranno già nei prossimi giorni attività di programmazione cinematografica, per poi cominciare a lavorare a progetti sulla memoria in collaborazione con autori e registi. Perché raccontare attraverso le immagini può aiutare ad affrontare i traumi e a ricostruire una coscienza collettiva.

La raccolta fondi. Per contribuire alla ricostruzione attraverso la cultura l'Arci ha organizzato una raccolta fondi: le donazioni vanno fatte sul c/c intestato ad Arci presso Banca Popolare Etica, IBAN IT 36 A 0501803200 000000000041, causale "Terremoto Centro Italia". Per ulteriori informazioni sulle attività nelle zone terremotate terremotocentroitalia@arci.it.

Libri di favole ai bambini. Anche il Polo Culturale Lombroso16 di Torino ha lanciato una call di solidarietà a seguito del terribile sisma in centro Italia, organizzando una raccolta di libri per bambini e ragazzi vittime del sisma con l'obiettivo di realizzare una piccola biblioteca sul posto. "Crediamo sia importante l’opera di ricostruzione, di sostegno e soccorso immediato - spiegano i promotori dell'iniziativa - ma crediamo anche che i libri possano aiutare i bambini, e non solo, ad alleviare il ricordo di quei tragici momenti, restituendo significato a quello che è accaduto. In particolare speriamo che i bambini e i ragazzi, grazie alle fiabe, alle novelle e ai racconti possano dare significato alle cose che accadono intorno a loro. Proprio come dei supereroi speriamo che essi possano restituire alle famiglie la serenità persa insieme alle case".

Come partecipare alla donazione. E' possibile donare i propri libri recandosi presso la Biblioteca N. Ginzuburg, in via Cesare Lombroso 16, 10125 Torino, nei seguenti orari di apertura: lunedì 15:00-22:00, martedì 14:00-19.45, mercoledì 14:00-22:00, giovedì-venerdì, sabato 8:15-14:00, domenica chiuso. Il personale della biblioteca valuterà il buono stato del libro e provvederà alla sua catalogazione e spedizione. Per info: info@lombroso16.it