ROMA - Più di 17 milioni di persone stanno lottando ogni giorno per nutrirsi: è quanto emerge dalla prima valutazione congiunta, realizzata da tre agenzie delle Nazioni Unite, sul livello di vita delle famiglie in Yemen dopo l’escalation del conflitto che da metà marzo 2015 sta dilaniando il paese. I redditi sono diminuiti, la produzione agricola è in grave calo e molti lavoratori del settore pubblico non vengono pagati da mesi: l'80 per cento degli yemeniti si trova oggi con un cumulo ormai insopportabile di debiti. La maggior parte delle famiglie sta comprando cibo a credito, e il 60 per cento della popolazione si nutre con porzioni ridotte o salta del tutto i pasti.
I dati. Secondo l’analisi condotta dalla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) assieme all’ Unicef (United Nations Children's Fund) ed al WFP (World Food Programme) ed alle autorità yemenite, sono 17,1 milioni le persone che hanno difficoltà a nutrirsi. Di queste, circa 7,3 milioni sono considerate bisognose di assistenza alimentare d'emergenza. I tassi di malnutrizione acuta hanno superato la soglia "critica" (oltre il 15 per cento) in quattro governatorati: Abyan, Al Hudaydah, Hadramaut e Taizz. In altri sette - vale a dire Aden, Al Dhale'e, Al Jawf, Al Mahwit, Hajjah, Lahj, e Shabwah - i tassi superano la soglia di "grave" che indica un tasso di malnutrizione acuta di oltre il 10 per cento.
L’appello. Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per evitare la catastrofe alimentare. Poiché l'agricoltura resta la principale fonte di sostentamento, la FAO chiede urgentemente fondi per aumentare il sostegno agli agricoltori, ai pastori ed alle comunità di pescatori: servono urgentemente 48,4 milioni di dollari per assistere tre milioni di persone (le più vunerabili) nel corso del 2017, migliorare l’accesso al cibo e porre un freno al peggioramento della crisi. L’Unicef calcola che per continuare il suo lavoro nello Yemen, ha bisogno di 237 milioni di dollari. Negli ultimi due anni, ha sostenuto 460 mila bambini affetti da malnutrizione acuta grave, ha distribuito integratori vitaminici e vaccini, medicinali ed attrezzature mediche ed alimenti. Il World Food Programme, che sta distribuendo cibo e buoni pasto, calcola che servono 950 milioni di dollari per assistere sette milioni di persone nel 2017.
La produzione agricola è in calo. Il 60 per cento delle famiglie vive di agricoltura ma la produzione è crollata drasticamente nel 2016, rispetto ai livelli pre-crisi. Più di un milione e mezzo di famiglie che lavorano nell'agricoltura non hanno più accesso ai mezzi di produzione agricoli (sementi, fertilizzanti, carburante per l'irrigazione). Circa 860 mila famiglie sono impegnate nella produzione di bestiame ma molte sono state costrette a vendere gli animali per soddisfare altre esigenze domestiche.
Peggioramenti in corso. “Le condizioni si stanno deteriorando rapidamente a causa del conflitto in corso”, ha detto Salah Hajj Hassan, rappresentante della FAO in Yemen. Sono più di due milioni di bambini acutamente malnutriti: “sono soggetti ad un rischio di morte di undici volte superiore a quello dei loro coetanei. Ed anche se sopravvivono, il loro percorso di crescita potrebbe essere a rischio: una intera generazione è minacciata dalla malnutrizione, il che significa tenere il paese impantanato nel circolo vizioso della povertà e in fase di sviluppo", ha detto il dottor Meritxell Relano, rappresentante UNICEF nello Yemen. "L'attuale livello di fame nello Yemen è senza precedenti”, dice Stephen Anderson, Direttore del PAM in Yemen, che racconta: “vediamo sempre più famiglie saltare i pasti o andare a letto affamati, mentre i bambini e le madri si sostengono sempre con meno. Serve cibo per sette milioni di persone che non potranno sopravvivere a questa situazione ancora a lungo"
Cosa fanno FAO, Unicef e WFP nello Yemen. L’intervento della FAO si concentra su quattro aree principali attività: fornitura di kit per l'agricoltura e strumenti (ad esempio kit di vegetali e sistemi di irrigazione) per migliorare l'accesso delle famiglie al cibo; vaccinazioni per proteggere milioni di animali dai quali dipende la sopravvivenza di molte famiglie; azioni per migliorare le condizioni di vita con programmi vari (esempio per il pollame, l’apicoltura, e la pesca); rafforzamento del coordinamento della sicurezza dell’agricoltura. L’Unicef si sta occupando di dare assistenza ai bambini feriti, aiutare le scuole, distribuire kit igienici per le persone più vulnerabili, carburante per far funzionare le aziende idriche e per il trasporto dell'acqua per i milioni di sfollati, compresi quelli catturati nei combattimenti in Taizz, Saada e altrove. Il World Food Programme sta lavorando nell’assistenza alimentare urgente, fornendo supporto nutrizionale ad infermieri, donne in gravidanza e bambini affetti a rischio di malnutrizione acuta moderata.
I dati. Secondo l’analisi condotta dalla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) assieme all’ Unicef (United Nations Children's Fund) ed al WFP (World Food Programme) ed alle autorità yemenite, sono 17,1 milioni le persone che hanno difficoltà a nutrirsi. Di queste, circa 7,3 milioni sono considerate bisognose di assistenza alimentare d'emergenza. I tassi di malnutrizione acuta hanno superato la soglia "critica" (oltre il 15 per cento) in quattro governatorati: Abyan, Al Hudaydah, Hadramaut e Taizz. In altri sette - vale a dire Aden, Al Dhale'e, Al Jawf, Al Mahwit, Hajjah, Lahj, e Shabwah - i tassi superano la soglia di "grave" che indica un tasso di malnutrizione acuta di oltre il 10 per cento.
L’appello. Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per evitare la catastrofe alimentare. Poiché l'agricoltura resta la principale fonte di sostentamento, la FAO chiede urgentemente fondi per aumentare il sostegno agli agricoltori, ai pastori ed alle comunità di pescatori: servono urgentemente 48,4 milioni di dollari per assistere tre milioni di persone (le più vunerabili) nel corso del 2017, migliorare l’accesso al cibo e porre un freno al peggioramento della crisi. L’Unicef calcola che per continuare il suo lavoro nello Yemen, ha bisogno di 237 milioni di dollari. Negli ultimi due anni, ha sostenuto 460 mila bambini affetti da malnutrizione acuta grave, ha distribuito integratori vitaminici e vaccini, medicinali ed attrezzature mediche ed alimenti. Il World Food Programme, che sta distribuendo cibo e buoni pasto, calcola che servono 950 milioni di dollari per assistere sette milioni di persone nel 2017.
La produzione agricola è in calo. Il 60 per cento delle famiglie vive di agricoltura ma la produzione è crollata drasticamente nel 2016, rispetto ai livelli pre-crisi. Più di un milione e mezzo di famiglie che lavorano nell'agricoltura non hanno più accesso ai mezzi di produzione agricoli (sementi, fertilizzanti, carburante per l'irrigazione). Circa 860 mila famiglie sono impegnate nella produzione di bestiame ma molte sono state costrette a vendere gli animali per soddisfare altre esigenze domestiche.
Peggioramenti in corso. “Le condizioni si stanno deteriorando rapidamente a causa del conflitto in corso”, ha detto Salah Hajj Hassan, rappresentante della FAO in Yemen. Sono più di due milioni di bambini acutamente malnutriti: “sono soggetti ad un rischio di morte di undici volte superiore a quello dei loro coetanei. Ed anche se sopravvivono, il loro percorso di crescita potrebbe essere a rischio: una intera generazione è minacciata dalla malnutrizione, il che significa tenere il paese impantanato nel circolo vizioso della povertà e in fase di sviluppo", ha detto il dottor Meritxell Relano, rappresentante UNICEF nello Yemen. "L'attuale livello di fame nello Yemen è senza precedenti”, dice Stephen Anderson, Direttore del PAM in Yemen, che racconta: “vediamo sempre più famiglie saltare i pasti o andare a letto affamati, mentre i bambini e le madri si sostengono sempre con meno. Serve cibo per sette milioni di persone che non potranno sopravvivere a questa situazione ancora a lungo"
Cosa fanno FAO, Unicef e WFP nello Yemen. L’intervento della FAO si concentra su quattro aree principali attività: fornitura di kit per l'agricoltura e strumenti (ad esempio kit di vegetali e sistemi di irrigazione) per migliorare l'accesso delle famiglie al cibo; vaccinazioni per proteggere milioni di animali dai quali dipende la sopravvivenza di molte famiglie; azioni per migliorare le condizioni di vita con programmi vari (esempio per il pollame, l’apicoltura, e la pesca); rafforzamento del coordinamento della sicurezza dell’agricoltura. L’Unicef si sta occupando di dare assistenza ai bambini feriti, aiutare le scuole, distribuire kit igienici per le persone più vulnerabili, carburante per far funzionare le aziende idriche e per il trasporto dell'acqua per i milioni di sfollati, compresi quelli catturati nei combattimenti in Taizz, Saada e altrove. Il World Food Programme sta lavorando nell’assistenza alimentare urgente, fornendo supporto nutrizionale ad infermieri, donne in gravidanza e bambini affetti a rischio di malnutrizione acuta moderata.