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Beirut, oltre 120 scuole danneggiate, pericoli per la tossicità dell’aria, aumento dei contagi, 100 mila bambini senza casa

L'allarme di UNICEF-Libano. Numerose le segnalazioni di bambini che sono stati separati dalla famiglia, alcuni dei quali risultano ancora dispersi
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ROMA - Migliaia le famiglie sono in una situazione disperata. Il Fondo per l’infanzia dice di aver bisogno di quasi 4,4 milioni di dollari. Secondo l’Unicef inoltre ci sarebbero circa 80.000 bambini sfollati, mentre migliaia sono le famiglie che si trovano in una situazione disperata e bisognose di aiuto. Il Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite esprime preoccupazione per il fatto che “molti bambini hanno subito traumi e rimangono sotto shock” e si è già mobilitato, ventiquattro ore su ventiquattro, per garantire acqua e viveri e assistenza sanitaria. Numerose le segnalazioni di bambini che sono stati separati dalla famiglia, alcuni dei quali risultano ancora dispersi.

Dieci container distrutti con dispositivi di protezione. “L'UNICEF - dice Violet Speek-Warnery, vice rappresentante dell'UNICEF in Libano - stima che tra coloro le cui case sono state danneggiate o distrutte potrebbero esserci fino a 100.000 bambini. Alcune f…
ROMA - Migliaia le famiglie sono in una situazione disperata. Il Fondo per l’infanzia dice di aver bisogno di quasi 4,4 milioni di dollari. Secondo l’Unicef inoltre ci sarebbero circa 80.000 bambini sfollati, mentre migliaia sono le famiglie che si trovano in una situazione disperata e bisognose di aiuto. Il Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite esprime preoccupazione per il fatto che “molti bambini hanno subito traumi e rimangono sotto shock” e si è già mobilitato, ventiquattro ore su ventiquattro, per garantire acqua e viveri e assistenza sanitaria. Numerose le segnalazioni di bambini che sono stati separati dalla famiglia, alcuni dei quali risultano ancora dispersi.

Dieci container distrutti con dispositivi di protezione. “L'UNICEF - dice Violet Speek-Warnery, vice rappresentante dell'UNICEF in Libano - stima che tra coloro le cui case sono state danneggiate o distrutte potrebbero esserci fino a 100.000 bambini. Alcune famiglie dispongono di acqua ed elettricità limitate. Abbiamo le prime segnalazioni di oltre 120 scuole pubbliche e private che hanno subito danni che vanno da finestre distrutte a danni a infrastrutture più fondamentali. Queste scuole sono utilizzate da circa 55.000 bambini e sarà fondamentale risanarle prima dell'inizio del nuovo anno scolastico". L'aria è cosparsa di polvere e si teme che possa essere tossica, soprattutto per i bambini. Sono stati distrutti 10 container con dispositivi di protezione individuale, tra cui centinaia di migliaia di guanti, camici, mascherine, appena forniti dal Ministero della Sanità Pubblica per la risposta al COVID.

Aumentano i contagi della pandemia. Negli ultimi due giorni c'è stato un aumento significativo di contagi da COVID. Ieri si è registrato un numero record di contagi: 255. Il numero totale di morti finora è di 70, e il numero totale di contagi confermati è di 5.672. Le aree intorno all'esplosione sono tra quelle con i focolai e la trasmissione comunitaria più attivi. È impossibile per le persone colpite praticare un distanziamento sicuro - c'è un disperato bisogno di mascherine - ma per la maggior parte delle persone in questo momento il COVID non è in cima ai pensieri.

Distrutte 5 su 7 celle frigorifere per vaccini. Sono state distrutte cinque "celle frigorifere" di vaccini su sette in un magazzino del porto la cui manutenzione è supportata dall'UNICEF. Tutti i vaccini sono stati spostati in sicurezza in altre celle frigorifere la stessa notte delle esplosioni. L’Assameh Birth and Beyond Pediatric Unit dell'Ospedale di Karantina, che aveva un'unità specializzata nel trattamento dei neonati che necessitano di cure salvavita, è stata completamente distrutta. Altri sedici centri di assistenza sanitaria di base utilizzati da circa 160.000 persone hanno subito danni.

Le priorità immediate dell'UNICEF sono le seguenti:
- Sostituire i dispositivi di protezione individuale e e altri prodotti medici danneggiati e procurarsi le forniture essenziali di cui hanno bisogno in questo momento i servizi sanitari.
- Distribuire acqua e forniture igieniche.
- Riunire i bambini separati alle loro famiglie e fornire un sostegno psicosociale a coloro che si trovano ad affrontare shock, traumi e lutti.
- Lavorare con i giovani volontari per fornire alle famiglie colpite un sostegno per l’igiene e per cucinare.
- Fornire un'assistenza di emergenza in denaro per le famiglie più vulnerabili, compresi gli operatori sanitari e logistici. Le strutture sanitarie e le scuole danneggiate dovranno essere riabilitate”.  

“I bisogni sono immediati e sono enormi". "L'appello preliminare dell'UNICEF - ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo -  è ora salito a 8,25 milioni di dollari. Per questo abbiamo attivato una campagna di raccolta fondi. Vi chiediamo di donare tramite questo sito web"