Afghanistan, l'attacco suicida di oggi all’interno della Moschea Al-Fatah nel complesso degli edifici del ministero dell’Interno
KABUL - È di 20 feriti di cui 2 morti il bilancio dei ricoveri al Centro chirurgico per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul a seguito dell’attacco suicida avvenuto oggi alle 13.45 afgane all’interno della Moschea Al-Fatah nel complesso degli edifici del ministero dell’Interno nella capitale. Dopo l’attentato nel centro educativo Kaj, avvenuto il 30 settembre che ha provocato oltre 50 morti, per la maggior parte studentesse, è la seconda ondata di ricoveri di massa gestita nel giro di pochi giorni dall’ospedale dell'Organizzazione fondata da Gino Strada nella capitale, ma sono già 23 dall’inizio dell’anno.
L'aumento dei feriti in pochi minuti. “Attorno alle due del pomeriggio abbiamo iniziato a ricevere nel nostro ospedale alcuni pazienti, ma non avevamo avuto nessuna notizia di un attentato – spiega Dejan Panic, coordinatore di EMERGENCY in Afghanistan – nel corso di pochi minuti, il num…
KABUL - È di 20 feriti di cui 2 morti il bilancio dei ricoveri al Centro chirurgico per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul a seguito dell’attacco suicida avvenuto oggi alle 13.45 afgane all’interno della Moschea Al-Fatah nel complesso degli edifici del ministero dell’Interno nella capitale. Dopo l’attentato nel centro educativo Kaj, avvenuto il 30 settembre che ha provocato oltre 50 morti, per la maggior parte studentesse, è la seconda ondata di ricoveri di massa gestita nel giro di pochi giorni dall’ospedale dell'Organizzazione fondata da Gino Strada nella capitale, ma sono già 23 dall’inizio dell’anno.
L'aumento dei feriti in pochi minuti. “Attorno alle due del pomeriggio abbiamo iniziato a ricevere nel nostro ospedale alcuni pazienti, ma non avevamo avuto nessuna notizia di un attentato – spiega Dejan Panic, coordinatore di EMERGENCY in Afghanistan – nel corso di pochi minuti, il numero di feriti è aumentato e i pazienti hanno raccontato di un attacco suicida causato dall’esplosione di un BBIED (Body Borne Improvised Explosive Device). Abbiamo ricevuto finora 20 feriti, tutti uomini adulti, di cui 16 pazienti ammessi, 2 morti all’arrivo e 2 feriti curati in Pronto Soccorso. Il numero purtroppo potrebbe aumentare ancora nelle prossime ore e potremmo ricevere pazienti da altre strutture vicine”.
Le violenze aumentate dopo l'agosto 2021. Dopo l'agosto 2021, infatti, sono continuati gli attentati nella capitale. Secondo UNAMA - la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan incaricata di assistere il popolo afghano, istituita nel marzo 2002 dal Consiglio di Sicurezza ONU - nel periodo compreso tra metà agosto 2021 e metà giugno 2022 sono state 2.106 le vittime civili (700 morti, 1.406 feriti) di attacchi riconducili a gruppi armati. EMERGENCY durante quest’anno ha gestito nel suo Centro chirurgico per vittime di guerra di Kabul 23 ricoveri di massa per un totale di oltre 300 pazienti.
In 1 anno 16.000 ricoveri, il 90% vittime di guerra. A distanza di un anno dall’abbandono delle forze internazionali e dall’instaurazione del governo talebano in Afghanistan l'Organizzazione medico-umanitaria ha registrato più di 16.000 ricoveri negli ospedali di Kabul, Lashkar-gah, Anabah; 3.000 ammissioni solo a Kabul, dove ancora per più del 90% si è trattato di vittime di guerra. Questi i numeri dei centri ospedalieri dell’associazione in un Paese che si trova ora vicino al collasso con più di 23 milioni[3] di afgani a rischio di grave insicurezza alimentare, una crisi economica devastante, l’aumento della povertà, della criminalità e del bisogno di servizi essenziali.