ROMA - Dalla rivista online Africa Affari, diretta da Massimo Zaurrini, appaiono sempre più spesso notizie in qualche modo legate ai cambiamenti climatici e agli sforzi che si stanno facendo in tutto il mondo per affrontare le consegenze che, soprattutto in Africa, si annunciano apocalittiche. La siccità e comunque le "convulsioni" del clima hanno generato già - secondo dati neanche recenti - 40,5 milioni di sfollamenti interni, cioè persone che si sono spostate anche più di una volta da un luogo all’altro, portando il numero totale degli sfollati nel mondo a 55 milioni. La cifra più alta registrata negli ultimi dieci anni. Dei 40,5 milioni di sfollamenti interni, 30,7 sono dovuti a disastri naturali e 30 milioni sono il risultato di eventi legati al clima.
In Namibia. E' stata raggiunta un'intesa con Unione Europea per la vendita dei minerali di terre rare, fondamentali per l'economia del presente e del futuro, nel mondo: dall'economia rinnovabile a quella militare e aerospaziale, passando per il commercio di auto elettriche e ancora per la fibra ottica e la produzione di smartphone. Il governo di Windhoek - capitale della Namibia - ha raggiunto un accordo provvisorio con l’Unione Europea per vendere i suoi minerali. A renderlo noto è stato il ministro namibiano delle Miniere e dell’energia, Tom Alweendo, precisando che l’intesa riguarda le condizioni di principio della collaborazione e che la raffinazione dei minerali, “qualunque siano i materiali”, sarà elaborata localmente in Namibia per garantire che il Paese raccolga i benefici dello sfruttamento delle sue risorse. La Namibia ha riserve significative di minerali di terre rare, come il disprosio e il terbio, indispensabili per i magneti permanenti nelle batterie delle auto elettriche e delle turbine eoliche, puntando ad affermarsi come hub regionale per sostenere la transizione globale verso l’energia verde.
A Gibuti. Si terrà a Gibuti, tra il 2 e il 7 novembre prossimi, la IX Conferenza geotermica africana (Argeo-c9), a cui parteciperà anche l’Unità di coordinamento geotermico regionale dell’Unione africana, che con la Piattaforma di mitigazione del rischio geotermico (Grmf) gestisce il più importante programma di supporto per l’energia geotermica in Africa orientale. L’evento è realizzato in partnership con l’Unep, il Programma delle Nazioni unite per lo sviluppo energetico. Lo si apprende da un comunicato stampa dell’Unione Africana.
I temi più importanti da affrontare. Alla Conferenza, in programma a Palazzo Kempinski, sono in programma anche diverse tavole rotonde e sessioni di approfondimento e confronto tra vari attori del settore geotermico. I temi più caldi in programma riguardano le politiche per accelerare lo sviluppo geotermico nella regione, il finanziamento ai progetti, i fattori ambientali e la loro incidenza, le nuove tecnologie geotermiche per la perforazione, lo stoccaggio e lo sviluppo dei progetti esistenti.