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Alimentazione globale, un sistema produttivo e distributivo "guasto": colpisce sempre i soliti, sia quando i prezzi aumentano che quando calano

L'Indice FAO dei prezzi alimentari aumenta, sulla scia delle quotazioni internazionali più elevate di zucchero, carne e riso, mentre diminuiscono i prezzi di grano, mais, latticini e oli vegetali
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ROMA - L'indice di riferimento dei prezzi internazionali delle materie prime alimentari è aumentato ad aprile per la prima volta in un anno. Gli aumenti delle quotazioni mondiali riguardano lo zucchero, la carne e il riso. Lo riferisce oggi un dossier della FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. Nel frattempo, gli indici dei prezzi di altre importanti categorie di prodotti alimentari, ad eccezione del riso, hanno continuato la loro tendenza al ribasso.

Un sistema produttivo e distributivo "guasto". Chi studia i fenomeni legati all'oscillazione dei prezzi che incidono sull'alimentazione del Pianeta ci informa che, nel mondo, tutto questo è il risultato di un sistema "guasto" che ha effetti sulla povertà di molti Paesi poveri o a basso reddito e che il "guasto" finisce per concentrare potere e profitti nelle mani di pochi. Ma anche le oscillazioni in basso delle materie prime al…

ROMA - L'indice di riferimento dei prezzi internazionali delle materie prime alimentari è aumentato ad aprile per la prima volta in un anno. Gli aumenti delle quotazioni mondiali riguardano lo zucchero, la carne e il riso. Lo riferisce oggi un dossier della FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. Nel frattempo, gli indici dei prezzi di altre importanti categorie di prodotti alimentari, ad eccezione del riso, hanno continuato la loro tendenza al ribasso.

Un sistema produttivo e distributivo "guasto". Chi studia i fenomeni legati all'oscillazione dei prezzi che incidono sull'alimentazione del Pianeta ci informa che, nel mondo, tutto questo è il risultato di un sistema "guasto" che ha effetti sulla povertà di molti Paesi poveri o a basso reddito e che il "guasto" finisce per concentrare potere e profitti nelle mani di pochi. Ma anche le oscillazioni in basso delle materie prime alimentari producono effetti negativi, soprattutto nei confronti dei piccoli produttori nei Paesi a basso reddito, non protetti dai sussidi che invece hanno i loro omologhi delle nazioni occidentali. E non solo. Ma l'aumento dei prezzi dei generi alimentari - sottolineano gli esperti - causa sofferenze diffuse anche nel cosiddetto "mondo ricco": la combinazione di prezzi elevati del cibo e del carburante minaccia milioni di persone.

Le catene alimentari dominate da poco multinazionali. Alex Maitland dell'Ong internazionale Oxfam ha riferito al Guardian - come si apprende dal giornale online ADUC - che la crisi attuale è stata "l'ultima di una lunga serie di fallimenti nel sistema alimentare globale", ulteriormente infragilito, ha aggiunto, dai cambiamenti climatici in corso e dai terremoti economici legati alla pandemia. "La guerra in Ucraina - ha detto ancora Maitland  - ha provocato un'enorme volatilità dei prezzi e l'interruzione delle forniture alimentari a livello globale, ma questo è solo l'ultimo colpo che deve affrontare un sistema alimentare globale che era già rotto. Le catene alimentari globali sono dominate da un piccolo numero di multinazionali. Non sorprende che queste società possano spremere profitti così enormi".

La metà delle persone denutrite nel mondo sono piccoli agricoltori. A quanto pare però, i consumatori non solo gli unici a dover sopportare le storture imposte dalle regole del commercio globale. Anche gli agricoltori, soprattutto quelli alla guida di piccole cellule produttive, combattono ogni giorno per sopravvivere, in lotta contro il dominio pressoché assoluto delle grandi aziende internazionali. Alex Maitland - sempre su ADUC - sostiene infatti che: “Le persone che producono e acquistano cibo sono quelle che soffrono di un sistema che usa i profitti degli azionisti sulle persone. La metà delle persone denutrite nel mondo sono piccoli agricoltori e le loro famiglie. I più poveri spendono molto di più del loro reddito per il cibo rispetto ai più ricchi”.

I dati nel dettaglio. Ecco dunque l'Indice dei prezzi alimentari della FAO, aggiornato ad oggi, 5 maggio 2023.