ROMA – Gli aiuti per il Marocco stanno arrivando da parte di numerose organizzazioni umanitarie, con tutte le difficoltà per raggiungere “chirurgicamente” le zone dove c’è più bisogno. Al momento si sa che il sisma ha già provocato la morte di circa 2mila persone e il ferimento di altrettante, nella zona a Sud di Casablanca, nell’area attorno a Marrakech. Per ora si sa dei 300mila euro messi a disposizione della Conferenza episcopale italiana (Cei) ma contemporaneamente anche diverse le realtà che si sono mobilitate per offrire il loro aiuto. In campo, infatti, ci sono anche i volontari della Caritas, delle Ong Cefa, Solleterre, Migrantes e Medici Senza Frontiere. L’Organizzazione (Premio Nobel) è già in contatto da ieri con le autorità locali per organizzare l’invio immediato di team d’emergenza. Le équipe di MSF, che attualmente non gestisce operazioni in Marocco, valuteranno i bisogni della popolazione e un possibile intervento immediato.
La priorità: cercare chi è sotto le macerie. Come avviene dopo ogni terremoto, la priorità adesso è la ricerca delle persone sotto le macerie, attività solitamente svolta grazie alla solidarietà locale. Le vie di comunicazione e di approvvigionamento devo essere velocemente ripristinate per la distribuzione di forniture. In questo momento è necessario curare i feriti ed eseguire interventi medici d’emergenza, come interventi chirurgici e dialisi, resi difficoltosi dalle condizioni difficili causate dal terremoto. Altre priorità potrebbero essere il ripristino dei servizi sanitari e la distribuzione di beni essenziali.
Il problema dei bambini sfollati. Insomma, si sta muovendo la macchina della solidarietà per aiutare le migliaia di persone sfollate per il terremoto. Nella serata di ieri, 9 settembre, è partito il primo camion di aiuti umanitari organizzato da Fondazione Progetto Arca. “L’emergenza sono i bambini”, ha detto il presidente della Onlus, Alberto Sinigallia. “Porteremo pannolini, asciugamani e omogeneizzati”, ha spiegato. Gli aiuti umanitari sono soprattutto per loro, per i bambini costretti in strada dopo il sisma che ha distrutto le abitazioni di Marrakech.