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Libia, quasi 300.000 bambini colpiti dalla tempesta Daniel, che ha devastato intere comunità: ospedali fuori servizio

L’inondazione ha causato la morte di oltre 5.000 persone, altre centinaia risultano ancora disperse. Almeno dieci centri di assistenza sanitaria allagati.
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ROMA –  Si stima – secondo l’UNICEF – che quasi 300.000 bambini siano stati esposti alla potente tempesta Daniel nella Libia orientale e che un numero crescente di bambini e famiglie abbia urgente bisogno di assistenza umanitaria, in seguito ai danni subiti da numerose abitazioni, ospedali, scuole e altre infrastrutture essenziali. La tempesta Daniel ha scatenato il caos in tutta la Libia orientale, facendo scoppiare dighe e distruggendo edifici in molte città, ma in particolare ad Al Bayda, Al Marj e nella città costiera di Derna, città di circa 90.000 abitanti, già colpita dal conflitto.

5.000 morti e 30mila sfollati. Secondo quanto riferito, la tempesta Daniel ha causato la morte di oltre 5.000 persone, mentre altre centinaia risultano ancora disperse. Almeno 30.000 sfollati interni, riparati nelle scuole e in molte aree, rimangono isolati e inaccessibili. Almeno tre ospedali sono attualmente fuori servizio e almeno dieci centri di assistenza sanitaria primaria sono allagati. 

Bambini separati dai genitori. Oltre ai rischi immediati di morti e feriti, le inondazioni in Libia rappresentano un grave rischio per la salute e la sicurezza dei bambini. Con la compromissione delle forniture di acqua sicura, aumentano notevolmente le possibilità di epidemie di diarrea e colera, oltre che di disidratazione e malnutrizione. Nel frattempo, i bambini che perdono i genitori o vengono separati dalle loro famiglie sono più esposti a rischi per la protezione, come la violenza e lo sfruttamento.

Il lavooro di UNICEF in Libia. L’Agenzia ONU sostiene i bambini in Libia dal 1957 e ha mobilitato forniture vitali per sostenere la risposta umanitaria immediata. Queste includono forniture mediche essenziali per 10.000 persone, 1.100 kit per l'igiene, materiali per il trattamento dell'acqua e kit con indumenti per 500 bambini.  L'UNICEF ha bisogno di almeno 6,5 milioni di dollari per interventi urgenti salvavita ed è pronto a sostenere i bambini e le famiglie che necessitano di aiuti umanitari ad Al Bayda, Al Marj, Bengasi, Derna e nelle altre aree colpite. Le priorità immediate sono l'acqua potabile, le forniture mediche e le squadre sanitarie mobili, il sostegno psicosociale e il rintracciamento delle famiglie.

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