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Afghanistan: quattro terremoti in una settimana lasciano migliaia di persone senza casa con le temperature che iniziano a scendere

Save the Children: ventimila persone colpite dai terremoti, duemila morti e altrettanti feriti
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ROMA – Quattro terremoti hanno colpito la provincia occidentale di Herat in una settimana. L'ultimo è stato registrato il 14 ottobre. Molti edifici sono crollati, gran parte delle infrastrutture sono diventate inagibili, migliaia di persone hanno perso la casa e altre hanno scelto di abbandonare le proprie abitazioni per paura dei crolli. In migliaia adesso vivono per strada, in tende predisposte dalle organizzazioni non governative che lavorano sul posto, esposti alle tempeste di polvere e a venti fortissimi.

Le vittime del sisma. Quasi 20 mila persone in sei distretti sono state colpite dalle scosse, i morti registrati fino a ora sono più di duemila e almeno altrettanti i feriti, tra i quali molti bambini che adesso vivono per strada, senza abiti pesanti né coperte per proteggersi dal freddo che in Afghanistan raggiunge temperature molto al di sotto dello zero. Secondo Save the Children molti villaggi sono stati completamente rasi al suolo. L’accusa per le autorità talebane è di avere comunicato un numero ufficiale di morti inferiore rispetto a quello reale, anche se l’Ufficio di coordinamento degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite (OCHA) ritiene che il numero delle vittime non dovrebbe aumentare di molto poiché molte persone già hanno scelto di abbandonare le case per paura delle scosse. Più del 90 per cento delle persone uccise dai sismi di questa settimana sono donne e bambini, scrivono le Nazioni Unite.

Gli aiuti. Oggi le organizzazioni puntano a distribuire alle famiglie sfollate sovvenzioni economiche in modo da aiutarle a ricostruire o a riparare le case danneggiate e in modo che possano poi comprare i beni di prima necessità e i servizi di cui hanno bisogno: cibo e acqua pulita, cure mediche. Inoltre la settimana scorsa una fortissima tempesta di sabbia ha colpito la provincia di Herat, creando ostacoli per la distribuzione degli aiuti sul posto. La conseguenza è che molte delle tende che dovevano essere date alla popolazione rimasta senza casa sono state distrutte dalla sabbia e dal vento e così anche una parte delle strutture sanitarie mobili.

L’insieme delle crisi. I terremoti in Afghanistan rappresentano un’ulteriore crisi all’interno di quella umanitaria ed economica generale che affligge il Paese da molto tempo e che si è acuita da quando i Talebani hanno ripreso il potere nell’agosto 2021. Prima di questo disastro, i bambini già soffrivano di malnutrizione e di mancanza di cibo. A distanza di una settimana da quando la terra ha iniziato a tremare, quasi il 60 per cento della popolazione sfollata è stata temporaneamente collocata in circa cento tende e dieci stanze presso il Gazergah Transit Center nella città di Herat. 250 persone almeno hanno urgente bisogno di cibo e di generi non alimentari essenziali. Un'analisi delle immagini condotta dall’organizzazione Global Shelter Cluster mostra che circa 21.282 edifici hanno subito danni in seguito alle scosse e si tratta di stime ancora al ribasso.

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