ROMA – Gli orrori della guerra mostrano il loro volto più odioso quando ad essere vittime sono i bambini, gli adolescenti. Da Save The Children arriva questa notizia che contiene un “calcolo” agghiacciante: "Almeno 870 bambini sono dispersi a Gaza e si teme siano intrappolati sotto le macerie di edifici crollati”. Tutto questo, si legge ancora nella nota diffusa da Save The Children – “mentre l’azione dei soccorritori è ostacolata dai bombardamenti incessanti, dalle infrastrutture decimate, strade comprese, e dalla mancanza di carburante a causa dell'assedio in corso”. Nello stesso tempo – mentre ancora altri bambini israeliani, di età compresa tra 6 mesi e 18 anni, sono ancora nelle mani della fazione jihadista palestinese nella Striscia di Gaza – la maggior parte dei palestinesi soccorsi e che hanno ferite gravi, non riesce a ricevere nemmeno le cure di base perché il sistema sanitario a Gaza è pressoché fuori uso. Save The Children, dunque “Invita tutte le parti a concordare un cessate il fuoco immediato. Ogni ora che passa, il prezzo da pagare è la vita di sempre più bambini”.
La morte di 34 soccorritori. Secondo l'ONU, almeno 34 soccorritori sono stati uccisi nel conflitto a Gaza nelle ultime due settimane, di cui uno ucciso e quattro feriti mentre erano in servizio. I soccorritori hanno avvertito che l’interruzione dell’elettricità e la mancanza di carburante stanno mettendo a dura prova il loro lavoro, impedendo loro di raggiungere i feriti o recuperare i cadaveri dalle macerie delle case bombardate. E senza un passaggio sicuro fuori da Gaza attraverso i valichi di frontiera, alle persone, ai bambini feriti e alle loro famiglie vengono negate anche le cure salvavita al di fuori della Striscia di Gaza.
L’appello alle parti in campo. “Ci sono centinaia di bambini intrappolati sotto le macerie, alle prese con un dolore estremo, terrorizzati, soli e in attesa di aiuto – si legge ancora nel documento diffuso da Save The Children – mentre le squadre di soccorso lottano per raggiungerli. Se non ci sarà un cessate il fuoco viene sottolineato – se l’assedio non verrà tolto, per molti questo aiuto semplicemente non arriverà. Tutte le parti in campo devono garantire ai bambini che necessitano di cure specializzate e salvavita di poterle ricevere al di fuori di Gaza”.