Ucraina: il peso di quasi due anni di guerra è sulle spalle dei bambini: dal febbraio 2022 ad oggi ne sono stati uccisi o feriti 1781
ROMA – Dopo un viaggio di una settimana in Ucraina, il vicedirettore esecutivo dell’UNICEF, Ted Chaiban, racconta il peso insostenibile della guerra, che colpisce sempre i più vulnerabili, e dunque prima di tutto i bambini.
La testimonianza e i dati. I bambini in Ucraina stanno sopportando le conseguenze più drammatiche di questa guerra che dura ormai da ventuno mesi. Tra sfollamenti, sofferenze e perdite, affettive e non, i piccoli ucraini sono stati privati dell’infanzia e del diritto ad andare a scuola, a curarsi, a crescere in un contesto sano e sereno, del diritto alla protezione e alla sicurezza, sottolinea il vicedirettore del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia. Da febbraio 2022 a oggi in Ucraina sono stati uccisi o feriti un totale di 1781 bambini. Nel frattempo i combattimenti senza sosta e la presenza di mine antiuomo e ordigni esplosivi nascosti continuano a mettere in pericolo la sicurezza dei bambini. Scuole e ospedali sono per la gran parte inagibili e molti servizi vitali come quelli idrici e sanitari sono danneggiati. “I bambini e le infrastrutture civili che servono a garantire la sopravvivenza non dovrebbero mai diventare un bersaglio, neanche in guerra”, ricorda l’UNICEF.
La salute mentale. La guerra sta avendo un impatto negativo anche sulla salute mentale e sul benessere dei piccoli ucraini. Attualmente l’UNICEF calcola che nel Paese ci siano circa 1,5 milioni di bambini a rischio di depressione, ansia, disturbi da stress post-traumatico e altri problemi di salute mentale. Oltre alle violenze potenzialmente letali, i bambini in Ucraina si trovano ad affrontare un quarto anno di istruzione interrotta, prima a causa del COVID e poi a causa della guerra. Secondo il Ministero dell'Istruzione, più di 4.100 scuole sono state danneggiate o distrutte. La chiusura di scuole e asili nido a causa degli attacchi e la mancanza di rifugi antiaerei sicuri impediscono ai bambini di accedere all’istruzione in presenza e a tempo pieno. Sebbene i bambini possano continuare a studiare online, perdono opportunità di crescita importanti come la socializzazione con i propri coetanei con gli insegnanti, che è fondamentale per uno sviluppo sano.
L’intervento dell’UNICEF. Chaiban ha visitato le aree in prima linea nelle regioni di Kharkiv e Zaporizhzhia, dove l’organizzazione continua a portare aiuti umanitari. Con l’arrivo dell’inverno e il calo delle temperature, l’UNICEF sta distribuendo vestiti caldi, coperte, acqua potabile e supporto psicosociale sia ai bambini che alle famiglie. Il Fondo ONU per l’Infanzia sta inoltre fornendo generatori per la corrente elettrica e supportando la riparazione dei sistemi di distribuzione locale in modo che gli ospedali e le altre infrastrutture basilari possano continuare a funzionare. I trasferimenti di denaro, invece, che ormai sono una componente essenziale degli aiuti umanitari, stanno aiutando le famiglie più vulnerabili, come quelle che allevano bambini con disabilità, a sopravvivere mentre purtroppo continuano ad affrontare le difficoltà economiche causate dalla guerra.