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Ucraina, centinaia di migliaia di persone senza acqua né energia elettrica e le temperature sono sotto lo zero

Aumentano gli attacchi aerei su tutto il Paese e peggiora la crisi umanitaria
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ROMA – Dal 29 dicembre ad oggi il numero di attacchi aerei contro gli ucraini è aumentato rispetto al periodo precedente. Solo a Kiev in questi giorni gli operatori umanitari hanno contato oltre trenta esplosioni. La conseguenza dell’intensificarsi del conflitto è che centinaia di migliaia di persone oggi vivono senza elettricità e senza acqua, in un momento in cui le temperature scendono e potrebbero continuare a calare fino a meno venti gradi. Inoltre in questo lasso di tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha verificato che almeno altre dieci strutture sanitarie in tutta l’Ucraina sono state rese inagibili dalle bombe.

La situazione umanitaria. Gli attacchi di questi ultimi giorni, in particolare quelli notturni, hanno colpito principalmente Kiev, con i cittadini che hanno segnalato forti rumori di esplosioni per diverse ore, soprattutto nelle prime ore del mattino. Gli assalti aerei hanno avuto un grave impatto anche sui civili nell’oblast di Kyivska e nella città di Kharkiv, lasciando dietro di sé morti e feriti, nonché la distruzione di case, delle fonti di energia e di altre infrastrutture civili. Secondo i primi dati condivisi dalle autorità ucraine, quasi cento persone sono rimaste ferite e almeno quattro sono state uccise nella sola giornata del 3 gennaio. In totale, quasi settanta civili sarebbero stati uccisi e almeno 360 sarebbero stati feriti a causa degli attacchi aerei condotti in tutto il paese dal 29 dicembre. I numeri sono in attesa di conferma e potrebbero aumentare man mano che le operazioni di salvataggio continuano. Le autorità russe invece hanno segnalato nuovi attacchi nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina. I recenti attacchi e le ostilità senza fine hanno lasciato centinaia di migliaia di persone senza elettricità né acqua, in un momento in cui le previsioni indicano che la temperatura potrebbe scendere fino a -20 gradi nei prossimi giorni. Solo a Kiev e nell’oblast di Kyivska più di 250 mila soggetti, tra cui famiglie, imprese e istituzioni pubbliche, sono stati temporaneamente tagliati fuori dalla fornitura di energia elettrica. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell'Energia, i danni alle infrastrutture energetiche dovuti alle ostilità hanno lasciato oltre 440 città e villaggi senza corrente, soprattutto nell'est del Paese.

La conta dei danni. A Kiev gli operatori umanitari presenti in città hanno contato oltre trenta esplosioni in questi ultimi giorni e sono stati segnalati danni in nove dei dieci distretti della capitale. Secondo le autorità locali e le testimonianze del personale delle Nazioni Unite che vivono in città, molti edifici residenziali a più piani, un gasdotto e alcuni locali commerciali, tra cui un supermercato, sono stati distrutti dalle bombe. Oltre 130 persone sono state evacuate e circa una ventina sono state estratte dalle macerie, ma le operazioni di ricerca e soccorso non sono ancora terminate per cui si tratta di dati provvisori. Al momento il bilancio è di cinquanta persone ferite solo a Kiev. Nell'oblast di Kyivska, invece, sono stati danneggiati oltre 30 condomini, due scuole e diverse attività commerciali. La città di Kharkiv è stata quella che ha riportato il numero maggiore di danni, con oltre 70 edifici distrutti dal 29 dicembre a oggi. Il bilancio umano a Kharkiv, invece, è di quasi 50 civili feriti, tra cui 5 bambini.

Gli interventi umanitari. Le organizzazioni umanitarie continuano a lavorare senza sosta per portare aiuti alle persone colpite da questa nuova ondata di attacchi. A Kiev, la Croce Rossa ucraina sta fornendo kit di sopravvivenza, pasti caldi, bevande, nonché aiuti medici e psicologici per i più vulnerabili, bambini compresi. L’UNHCR insieme ad ACTED e altri partner locali invece stanno allestendo tende e alloggi per chi ha perso la casa.

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