Mondo Solidale

I social network e i rischi che si corrono, ecco la Campagna per la disconnessione digitale: come uscire dal mondo impalpabile e immaginato dell’online

I social network e i rischi che si corrono, ecco la Campagna per la disconnessione digitale: come uscire dal mondo impalpabile e immaginato dell’online

È l’iniziativa della Fondazione Progetto Itaca, impegnata in attività di sensibilizzazione, prevenzione e supporto sulla salute mentale. I nessi con il recente fatto di cronaca avvenuto a Sant’Angelo Lodigiano

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MILANO - La morte di Giovanna Pedretti, la titolare di una pizzeria di Sant’Angelo Lodigiano, trovata morta forse suicida in seguito ad una bufera sui social, dopo che aveva risposto a una recensione sul suo ristorante da parte di un presunto cliente omofobo, riapre il capitolo sull’urgenza di una nuova cultura e nuovi comportamenti nell’ambito delle comunicazioni digitali.

Un mondo impalpabile e immaginato. Un mondo che è entrato pienamente nelle nostre vite. Le relazioni interpersonali, siano esse familiari, amicali o lavorative, vivono nel doppio spazio del reale e del digitale. Un infinito numero di parole sono condivise nella Rete ogni istante, tanto da mettere tutti nella condizione di vivere una dimensione distopica, rappresentazione di una realtà impalpabile, immaginata. Le generazioni più giovani sono sono nate già all’interno di tutto questo universo iperconnesso e digitalizzato e per loro sembra esistere un nuovo punto di vista, per cui il mondo digitale e quello reale convivono nello stesso spazio e nel medesimo tempo.

I rischi che si corrono. Ma quali sono i rischi in cui si incorre quando ci si perde nell’immaterialità digitale e ci si allontana dall’esperienza concreta del vivere? È ciò che vuole raccontare Fondazione Progetto Itaca, realtà impegnata da sempre in attività di sensibilizzazione, prevenzione e supporto sulla salute mentale, che quest’anno ha deciso di firmare con Dentsu una campagna di sensibilizzazione dedicata alla disconnessione digitale.

Spegnere il mondo online. Per Progetto Itaca e Dentsu è importante vivere a pieno la realtà spegnendo il mondo online per nutrire i legami sociali e prendersi cura della propria salute mentale. La tecnologia è uno strumento da gestire in modo appropriato senza abusi: sono diversi, infatti, gli effetti che gli psichiatri stanno osservando negli ultimi anni e in particolare tra i giovani causati da un eccessivo e smodato utilizzo del digitale. Uno tra essi è il disturbo del sonno: utilizzare i dispositivi prima di addormentarsi, avere anche di notte il cellulare vicino e accesso a cui arrivano notifiche a ogni ora, determinano un sonno debilitante che ha ripercussioni sulla memoria e sulla capacità di concentrarsi. Tra gli effetti estremi c’è l’isolamento: sono in aumento i casi di hikikomori, coloro che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi chiudendosi in casa, senza avere alcun contatto diretto con il mondo esterno se non attraverso internet.

“Non sappiamo più annoiarci”. “Questa campagna non parla solo ai giovani ma a tutte le età – afferma Cristina Migliorero, responsabile di Progetto Prevenzione scuola di Progetto Itaca – non sappiamo più annoiarci perché, anche nei momenti morti, navighiamo incessantemente online. Il mondo digitale si presenta come un’insidiosa medicina anestetica che spegne sì le preoccupazioni, ma annichilisce pian piano qualsiasi desiderio, alienandoci da ciò che è la vita reale. Ci spinge a isolarci e ciò comporta la perdita del contatto con l’altro, il confronto e la crescita personale. Da soli ci perdiamo e non sappiamo chiedere aiuto quando non riusciamo a spegnere le nostre paure. Per cui questa campagna si dimostra come un promemoria quotidiano: è divertente viaggiare con la mente e attraverso internet, ma è entusiasmante mettersi in marcia e andare a vivere le esperienze che ci stanno aspettando fuori.”

Ma senza demonizzare la tecnologia. “La tecnologia e il mondo online non devono essere demonizzati, ma la loro utilità non deve trasformarsi in un abuso che genera problemi, soprattutto negli adolescenti. – afferma Ilaria Affer, Social Impact Director di Dentsu Italia Società Benefit - L’idea della campagna nasce proprio con questo intento: dare più valore alle esperienze offline rispetto a quelle online e parlare ai giovani con il loro linguaggio, senza utilizzare scenari cupi. Come Società Benefit siamo particolarmente orgogliosi di questa campagna realizzata insieme a Fondazione Progetto Itaca mettendo a disposizione la nostra professionalità e le nostre expertise a livello creativo e media”.

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