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Il cibo che si getta via in Italia: la filiera della carne è la più virtuosa, maglia nera per verdure, insalate, frutta, pane fresco e tuberi

Il cibo che si getta via in Italia: la filiera della carne è la più virtuosa, maglia nera per verdure, insalate, frutta, pane fresco e tuberi

Carni sostenibili: come conservare correttamente la carne per garantire la sicurezza alimentare ed evitare gli sprechi

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ROMA – Da cibo a rifiuto senza passare per la tavola. In Italia si spreca ancora troppo: ogni settimana, infatti, circa 370 grammi di cibo a famiglia, per un totale di 25,6 milioni di famiglie, non vengono consumati. Sul podio dello spreco salgono frutta e pane fresco, insalate, verdure e tuberi. Gli italiani invece diventano più responsabili con la carne e con il pesce.

La filiera della carne. Risulta essere tra le più virtuose: sommando gli avanzi del cibo portato in tavola e gli alimenti buttati perché scaduti o andati a male, gli sprechi complessivi di carne e pesce rappresentano il 5 per cento dello spreco medio di una famiglia. I risultati sono stati confermati da una recente pubblicazione dell’Osservatorio sugli sprechi alimentari del CREA, istituito dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in cui si riporta uno spreco domestico della sola carne stimato in appena 11 grammi a settimana per famiglia, ovvero il 3 per cento dello spreco medio. Questo obiettivo si raggiunge attraverso metodi di conservazione grazie ai quali è possibile contrastare il deterioramento del prodotto, garantendo la genuinità dei suoi nutrienti e la sicurezza alimentare.

Il progetto “Carni sostenibili”. In occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, il progetto Carni Sostenibili, portato avanti da diversi esperti del settore zootecnico, illustra i metodi per conservare più a lungo tutti i tipi di carne.

Le regole d’oro per la conservazione. La carne fresca, appena acquistata e non confezionata, va asciugata con carta assorbente prima di riporla in frigo, in un contenitore chiuso e sul ripiano più freddo: questo procedimento è importante per eliminare il liquido esterno ricco di sangue, complice della crescita batterica. Inoltre, va tagliata o macinata solo al momento del consumo, così da evitare che si deteriori più facilmente.

Carta stagnola o pellicola? Meglio utilizzare dei contenitori di vetro o di plastica, al riparo dall’aria, oppure sacchetti alimentari sottovuoto.

Il caso della carne di maiale. Una volta in frigo, opportunamente conservata, la carne rossa e di maiale può essere consumata anche dopo tre giorni, mentre quella di pollo o di tacchino mai dopo le 48 ore. Quella macinata o già lavorata, invece, mai dopo le 24 ore. In caso di carne incartata, che in genere si acquista nei supermercati, fa sempre fede la scadenza riportata dal produttore sulla confezione.

Quando consumare la carne congelata? Quella cotta, una volta in freezer, deve essere consumata entro i 2 mesi. Per quella cruda, invece, i tempi cambiano in base al tipo: le carni suine possono restare in congelatore per 4 mesi, quelle ovine fino a 3. Nove mesi un pezzo intero di carne di manzo mentre le fettine fino a 6 mesi. La salsiccia si conserva bene fino a 3 mesi, pollo e tacchino fino a 12, se interi, a pezzi invece vanno consumati entro i 9 mesi dal congelamento.

Come scongelare la carne. Per farlo in modo sicuro, evitando la perdita di principi nutritivi, è importante scongelare la carne nella parte bassa del frigorifero, ponendola su un piatto o in un recipiente.I pezzi grossi, interi, è preferibile che vengano scongelati il giorno prima del consumo, quelli piccoli il giorno stesso. Gli hamburger surgelati è possibile cuocerli in padella senza scongelarli. La carne scongelata non va mai rimessa in freezer, a meno che non sia stata cotta.

I salumi. Quelli interi non devono essere congelati perché rischiano di perdere le proprietà organolettiche. Il congelamento infatti fa aumentare il livello di ossidazione portando l’alimento al deperimento. I salumi stagionati possono essere appesi in cantina o in un luogo fresco, asciutto e ben arieggiato. Si conservano in questo modo anche dopo il taglio, ma una volta tolta la prima fetta il prodotto deve essere protetto ricoprendo la superficie.

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