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Cambiamenti climatici, così incidono sulla diffusione di malattie tropicali come la malaria

Cambiamenti climatici, così incidono sulla diffusione di malattie tropicali come la malaria
(reuters)

OMS: “I progressi fatti fino a oggi nel contenimento di alcune malattie potrebbero sgretolarsi a causa del clima in crisi”

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Un nuovo dossier dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sui cambiamenti climatici, le malattie tropicali trascurate e la malaria mostra che non c’è ancora una comprensione chiara e netta degli impatti reali e potenziali dei cambiamenti climatici su patologie come la malaria. L’aumento delle temperature e il cambiamento repentino del meteo stanno alterando la diffusione di alcune di queste malattie, con implicazioni significative per la salute umana. In sostanza – scrive l’OMS – con il mutamento del clima si spostano anche i vettori, come le zanzare, che sono la causa di molte malattie tropicali e aumenta, così, il rischio di introdurre questi stessi morbi in aree nuove e impreparate. “Questa ricerca rivela tendenze allarmanti ed è un invito ad agire urgentemente. È probabile che la trasmissione della malaria si sposti verso altitudini più elevate, mentre si prevede che la zanzara vettore responsabile della trasmissione di dengue, per esempio, continuerà ad espandere il suo raggio d’azione. Se vogliamo proteggere e sfruttare le vittorie ottenute con fatica negli ultimi vent’anni è giunto il momento di mobilitarci”, commenta Ibrahima Socé Fall, Direttore del Programma Globale “Cambiamenti climatici e malattie trascurate” dell'OMS.

Le criticità. Il documento evidenzia che le analisi globali sul legame tra malattie e cambiamenti climatici si sono troppo spesso concentrate sui Paesi con un elevato accesso a un’assistenza sanitaria di qualità. Ma siccome gli effetti del cambiamento climatico sulla malaria e sulle malattie non trasmissibili nel futuro varieranno in modo significativo in base al luogo, questo focus dell’OMS punta a mettere in luce i rischi che corrono le comunità che sono storicamente svantaggiate a causa della diffusione di queste malattie e che sono state a lungo trascurate. I progressi ottenuti fino a oggi nel contenimento di alcune malattie tropicali – sottolinea l’OMS - potrebbero sgretolarsi a causa del clima in crisi. “Recentemente abbiamo visto le conseguenze degli eventi meteorologici estremi sulla malaria e si prevede che diventeranno sempre più comuni”, spiega Daniel Ngamije Madandi, direttore del Programma globale sulla malaria dell’OMS. “Poiché è probabile che l’impatto del cambiamento climatico venga sostenuto in modo sproporzionato dalle persone più povere, che sono anche le più colpite dalla malaria e dalle malattie non trasmissibili, è necessaria una risposta più equa, globale e sostenibile”.

Lo studio. Al fine di valutare l’impatto del cambiamento climatico sulla malaria e sulle malattie non trasmissibili, l’OMS ha analizzato documenti pubblicati tra gennaio 2010 e ottobre 2023, con una serie di studi dedicati ai singoli paesi. In totale sono stati recuperati 42.693 documenti, la gran parte dei quali concentrati sulla malaria, altri sulla dengue e altri ancora sulla leishmaniosi. Altre malattie legate al cambiamento climatico sono però ancora sottorappresentate anche perché non sono state ancora sufficientemente studiate.

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