ROMA – Lunedì 1° luglio a Tel Aviv ci sarà una grande mobilitazione per dire no alla guerra, per la fine del conflitto e per un nuovo accordo di pace. E’ giunto il momento che le ragioni si incontrino. “Una risoluzione politica del conflitto che garantisca i diritti di entrambi i popoli all’autodeterminazione, alla sicurezza, alla dignità e alla libertà”, si legge nell’appello sottoscritto da oltre 50 associazioni israeliane ed associazioni miste, composte da ebrei, arabi, israeliani, palestinesi, uniti da un obiettivo comune: pace, sicurezza e rispetto reciproco.
La partecipazione della Rete Italiana Pace e Disarmo.
La Rete Italiana Pace e Disarmo è nata il 21 settembre 2020 dalla confluenza di due organismi storici del movimento pacifista italiano: la Rete della Pace (fondata nel 2014) e la Rete Italiana per il Disarmo (fondata nel 2004). “Occorre riprendere in mano la pace – si legge in un documento diffuso – ricostruire un grande fronte internazionale di società civile al fianco di israeliani e palestinesi uniti contro la guerra e per la pace giusta, capace di rompere le barriere e gli ostacoli che impediscono di lavorare insieme. Uniti dal reciproco rispetto, dal riconoscimento del diritto dell’altro di esistere in pace ed in sicurezza, con uguali diritti.Insieme per obiettivi condivisi”.