KINSHASA – La Fao e il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) lanciano oggi l'allarme per l'aggravarsi della crisi umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo: è accertata infatti una insicurezza alimentare a livello acuto che rimane ostinatamente elevata e livelli di fame di emergenza in aumento nelle province orientali colpite dal conflitto.
Più di 26 milioni di persone non si nutrono abbastanza. Secondo l'ultima analisi dell'Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), si prevede che 26,6 milioni di persone in tutto il paese affronteranno livelli di insicurezza alimentare critici o peggiori (fase Ipc 3 e superiori) entro l'inizio del 2026, inclusi 3,9 milioni di persone in livelli di fame di emergenza (fase Ipc 4). Si tratta di un aumento rispetto alle cifre attuali, rispettivamente di 24,8 milioni e 3,2 milioni.
L'insicurezza alimentare grave nelle province orientali. La crisi alimentare è più grave nelle province orientali colpite dal conflitto del Nord Kivu, Sud Kivu, Ituri e Tanganica. La violenza in corso, gli sfollamenti di popolazione e il limitato accesso umanitario continuano ad aggravare l'insicurezza alimentare in queste aree. Entro gennaio 2026, si prevede che oltre 10 milioni di persone in queste quattro province – circa un terzo della popolazione locale – dovranno affrontare livelli di insicurezza alimentare critici o peggiori, lottando quotidianamente per soddisfare i propri bisogni alimentari di base. Tra queste, tre milioni di persone stanno già vivendo livelli di fame di emergenza, pari al 75% di tutte le persone in tali condizioni a livello nazionale, con un aumento di 700mila unità da marzo 2025.
La malnutrizione infantile in tutto il Paese. Continua a rappresentare un problema nelle province orientali di Ituri, Sud Kivu e Tanganica, dove la scarsa diversità alimentare, l'accesso limitato all'assistenza sanitaria e le ricorrenti epidemie continuano ad aggravare la situazione. Oltre a queste regioni, la malnutrizione è diffusa in tutto il Paese. Quasi la metà dei bambini sotto i cinque anni – circa 3,2 milioni – soffre di ritardo della crescita a causa della denutrizione cronica, che ne compromette gravemente la crescita e lo sviluppo. È attualmente in corso un'analisi Ipc sulla malnutrizione acuta (Amn) per comprenderne meglio la gravità.
Le iniziative della Fao nella Rdc. "L'assistenza agricola d'emergenza – dice Athman Mravili, rappresentante ad interim della Fao nella Rdc – è uno dei modi più convenienti per soddisfare le urgenti esigenze umanitarie. Fornendo alle famiglie vulnerabili e sfollate gli strumenti per coltivare il proprio cibo e guadagnarsi da vivere, questo supporto non solo affronta la fame immediata, ma promuove anche la resilienza. È importante sottolineare che le comunità stesse identificano costantemente l'assistenza agricola come una priorità assoluta in tempi di crisi".
La popolazione assistita. Tuttavia, alla fine di agosto 2025, la Fao aveva assistito solo 217mila persone sui 3,6 milioni previste, a causa di un enorme deficit di finanziamento. Per il 2026, la Fao necessita di 127 milioni di dollari per aumentare il supporto e assistere circa 2,4 milioni di persone.
Le operazioni del Wfp nella Rdc. Il Wfp continua a concentrare la sua risposta nelle province orientali, ma le crescenti esigenze rischiano di sopraffare le risorse già limitate. Nel 2025, il Wfp aveva pianificato di supportare 2,3 milioni di persone, ma l'assistenza è stata ora ridotta a 600mila persone a causa di carenze di finanziamenti, con un'interruzione totale prevista entro febbraio 2026. Le operazioni del Wfp nel paese si trovano attualmente a fronteggiare un deficit di finanziamento di 349 milioni di dollari fino ad aprile 2026.