ROMA – Gli eventi di caldo estremo minacciano i mezzi di sussistenza e la salute di oltre un miliardo di persone, con la perdita di mezzo trilione di ore lavorative all'anno e la prospettiva di danni alle mandrie e ai raccolti destinati ad aumentare in futuro. I lavoratori agricoli e i sistemi agroalimentari sono in prima linea, assorbendo i maggiori impatti del caldo estremo.
Sono aumentati la frequenza, l’intensità e la durata degli eventi. La frequenza, l'intensità e la durata degli eventi di caldo estremo sono aumentate drasticamente nell'ultimo mezzo secolo, con impatti preoccupanti sui sistemi agroalimentari e sui paesaggi, secondo "Calore estremo e agricoltura", un nuovo rapporto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) e dell'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm).
Lo stress fisiologico e i danni a persone, colture alimentari e bestiame. Per caldo estremo si intendono le situazioni in cui le temperature diurne e notturne superano i valori normali per un periodo prolungato, causando stress fisiologico e danni fisici diretti a colture alimentari, bestiame, pesci, alberi ed esseri umani.n Il rapporto esamina come il caldo estremo si ripercuota sui sistemi agricoli e come le ondate di calore possano interagire con altre variabili climatologiche, tra cui pioggia, radiazione solare, umidità, vento e siccità, innescando effetti cumulativi che devastano individui e interi ecosistemi.
Il caldo è un fattore di rischio cumulativo che amplifica le debolezze. "Questo studio – dice il direttore generale della Fao, QU Dongyu – evidenzia come il caldo estremo sia un importante moltiplicatore di rischio, esercitando una pressione crescente su colture, bestiame, pesca e foreste, nonché sulle comunità e le economie che da essi dipendono". E aggiunge il segretario generale dell'Omm, Celeste Saulo: "Il caldo estremo sta sempre più influenzando le condizioni operative dei sistemi agroalimentari. Più che un semplice rischio climatico isolato, agisce come un fattore di rischio cumulativo che amplifica le debolezze esistenti nei sistemi agricoli".
La monumentale ondata di calore in Nord America nel 2021. Il rapporto presenta numerosi casi di studio, tra cui quello di una monumentale ondata di calore che ha interessato 3 milioni di chilometri quadrati in Nord America nel 2021, quando le temperature massime hanno raggiunto quattro deviazioni standard al di sopra della norma, causando ingenti cali di resa nei frutteti e nelle piantagioni di alberi di Natale e un'impennata catastrofica degli incendi boschivi. L'analisi da telerilevamento e le indagini sul campo hanno rivelato l'attivazione di molteplici meccanismi di retroazione, come la siccità del suolo che ha esacerbato l'effetto riscaldante della radiazione solare.
Raccomandazioni chiave. Il rapporto sottolinea la necessità di innovazione e dell'implementazione di misure di adattamento come la selezione genetica e la scelta di colture adeguate alla nuova realtà climatica, la modifica dei periodi di semina e delle pratiche di gestione che possano proteggere le colture e le attività agricole dagli impatti del calore estremo. I sistemi di allerta precoce sono uno strumento particolarmente importante per aiutare gli agricoltori a far fronte al calore estremo.