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TTIP, cinque governi UE premono in segreto su un punto del trattato rischioso per tutti i cittadini

Si tratta dell'ISDS, uno strumento giuridico internazionale che darebbe la possibilità ad un investitore straniero di avviare procedimenti giudiziari nei confronti del governo ospite, nel caso in cui chi investe avvertisse troppe complicazioni nel portare a termine i propri affati nel Paese ospite. Il documento diffuso dalla Campagna Stop TTIP
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ROMA - Si scrive ISDS l'acronimo in inglese, che significa Investor-state dispute settlement, contenuto nel Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (l'ormai celebre TTIP) il quale tradoto, suona più o meno così: "Risoluzione delle controversie tra investitore e Stato". Si tratta in pratica di uno strumento giuridico internazionale che dà la possibilità ad un investitore straniero di avviare procedimenti giudiziari di risoluzione delle controversie nei confronti del governo straniero ospite. Le stesse norme sono contenute in diversi altri accordi bilaterali di tipo commerciale, come ad esempio nell'Accordo nordamericano per il libero scambio (NAFTA), oppure in molti altri trattati relativi più in generale agli investimenti.

Come scavalcare la giustizia ordinaria. In altre parole, all'interno del già controverso e contestatissimo accordo Usa-Europa sul commercio TTI  si annida un congegno insidios…
ROMA - Si scrive ISDS l'acronimo in inglese, che significa Investor-state dispute settlement, contenuto nel Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (l'ormai celebre TTIP) il quale tradoto, suona più o meno così: "Risoluzione delle controversie tra investitore e Stato". Si tratta in pratica di uno strumento giuridico internazionale che dà la possibilità ad un investitore straniero di avviare procedimenti giudiziari di risoluzione delle controversie nei confronti del governo straniero ospite. Le stesse norme sono contenute in diversi altri accordi bilaterali di tipo commerciale, come ad esempio nell'Accordo nordamericano per il libero scambio (NAFTA), oppure in molti altri trattati relativi più in generale agli investimenti.

Come scavalcare la giustizia ordinaria. In altre parole, all'interno del già controverso e contestatissimo accordo Usa-Europa sul commercio TTI  si annida un congegno insidiosissimo che aprirebbe la strada a patteggiamenti tra Stati sovrani e investitori capace di scavalcare la giustizia ordinaria e intraprendere azioni legali direttamente nei confronti dello Stato partner, qualora si rilevassero (a giudizio degli investitori) troppe complicazioni nel portare a buon fine i propri affari sul territorio nazionale ospite. Un esempio vistoso della prepotenza legale degli Usa in questo ambito viene dalla sensibile diminuzione di potere contrattuale del Canada, registrata dopo la stipula di un trattato assai simile al TTIP con l'Europa.

Minata di fatto la sovranità degli Stati di legiferare". "Nonostante milioni di cittadini europei abbiano espresso la loro contrarietà all’ISDS tradizionale nel TTIP, così come alla proposta europea di riformarlo in una ICS (Investment Court System) - si legge in un documento diffuso dalla Campagna Stop TTIP -  cinque governi europei stanno spingendo questo meccanismo all’interno dell’Europa stessa ad insaputa dei cittadini europei. In un documento secretato, visto dalla Campagna Stop TTIP Italia e datato 7 aprile 2016 - dice ancora la nota diffusa - i rappresentanti di Austria, Francia, Finlandia, Germania e Paesi Bassi hanno proposto al Comitato per la politica commerciale del Consiglio dell’Unione Europea di creare un grande accordo multilaterale tra Stati membri che contenga la pericolosa clausola di protezione degli investimenti. Il meccanismo - conclude il documento - estenderebbe a tutte le imprese degli Stati membri la possibilità utilizzare corti di arbitrato internazionale viziate da macroscopici conflitti di interessi, per fare causa ai Governi che minacciano i loro profitti tramite nuove legislazioni".