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Forum Disuguaglianze e Diversità: "Approvata la nostra proposta di infrastruttura pubblica europea per vaccini e farmaci”

Perché la salute diventi punto centrale di ogni programma che pretende un’Europa giusta
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ROMA – Il Parlamento europeo il 12 luglio scorso, in seduta plenaria, ha approvato il Rapporto sulle lezioni della pandemia di Covid-19. La petizione a sostegno di questa proposta avanzata dal Forum Disuguaglianze e Diversità era stata firmata anche dal Nobel Amartya Sen. “E’ di fatto un bel passo importante per l’Europa che vogliamo”, si legge in una nota diffusa dal Forum. 

Superare il fallimento del “libero mercato”. Il Rapporto raccomanda alla Commissione e ai Paesi membri di “creare un’ampia infrastruttura pubblica europea di Ricerca e Sviluppo, orientata alla missione, che operi nell’interesse pubblico per la produzione di medicinali di interesse sanitario e strategico per l’assistenza sanitaria in assenza di una produzione industriale esistente al fine di sostenere l’UE per superare il fallimento del mercato, garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e prevenire eventuali carenze di medicinali, contribuendo nel contempo a una maggiore preparazione per affron…

ROMA – Il Parlamento europeo il 12 luglio scorso, in seduta plenaria, ha approvato il Rapporto sulle lezioni della pandemia di Covid-19. La petizione a sostegno di questa proposta avanzata dal Forum Disuguaglianze e Diversità era stata firmata anche dal Nobel Amartya Sen. “E’ di fatto un bel passo importante per l’Europa che vogliamo”, si legge in una nota diffusa dal Forum. 

Superare il fallimento del “libero mercato”. Il Rapporto raccomanda alla Commissione e ai Paesi membri di “creare un’ampia infrastruttura pubblica europea di Ricerca e Sviluppo, orientata alla missione, che operi nell’interesse pubblico per la produzione di medicinali di interesse sanitario e strategico per l’assistenza sanitaria in assenza di una produzione industriale esistente al fine di sostenere l’UE per superare il fallimento del mercato, garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e prevenire eventuali carenze di medicinali, contribuendo nel contempo a una maggiore preparazione per affrontare nuove minacce ed emergenze sanitarie”, come il Forum Disuguaglianze e Diversità chiedeva da prima del Covid-19. L’emendamento che voleva sopprimere la proposta è stato respinto. “Felici di questo risultato – si legge in un documento diffuso – assieme a tanti altri e tante altre che hanno sostenuto la campagna Salute bene comune”.

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“Una battaglia che abbiamo vinto”. “C’è stata battaglia in aula sugli emendamenti. Ma si è vinto – è il commento di Fabrizio Barca, co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità – ci ricorda che proposte rigorose e visionarie possono farcela. Grazie anche all’impegno e alla passione di europarlamentari che ci credono”.

Un anno fa, il primo appello del Forum. Un risultato che arriva esattamente a distanza di un anno dal lancio del primo appello alle Istituzioni europee, da parte di un’alleanza vasta fra scienziati, medici e organizzazioni della cittadinanza attiva, formatasi attorno alla proposta del Forum Disuguaglianze e Diversità, di cui è stato promotore Massimo Florio, docente dell’Università Statale di Milano e membro del Forum. Il Rapporto, arrivato dopo oltre un anno di lavoro della Commissione speciale COVI, votato da 385 eurodeputati (contrari 193, astenuti 63), è un primo importante passo verso nuove e più giuste azioni regolatorie e legislative. Il Rapporto, infatti, potrà avere un impatto sulla revisione della legislazione europea sui farmaci e creare un’Unione Europea della Salute.

I nomi e gli enti che si sono mobilitati. La mobilitazione che si è costruita attorno a questa proposta è stata grande e articolata, anche attraverso la petizione “Una infrastruttura europea per i vaccini, farmaci e innovazione biomedica”, sostenuta già lo scorso anno da Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, Giuseppe Remuzzi, Direttore scientifico dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e Professore “per chiara fama” dell’Università di Milano, Vittorio Agnoletto, Medico, coordinatore campagna NO profit on pandemic, Nicoletta Dentico, director, Global Health Justice program, Society for International Development (SID), Roberto Romizi, Presidente Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia, Giuseppe Masera, già Direttore Emato-oncologia pediatrica dell’Università Milano Bicocca, e le ex Ministre della salute Rosy Bindi e Giulia Grillo.

Il contributo di Amartya Sen. In queste ultime ore, hanno dato il loro prezioso sostegno personalità del mondo scientifico e accademico importanti a livello internazionale come il Premio Nobel dell’Economia Amartya Sen e il Premio Nobel per la Fisica Barry Barish, che si aggiungono al Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.

Cosa succederà nei prossimi mesi. Nei prossimi mesi proseguirà l’attenzione e la mobilitazione attorno alla petizione perché la proposta diventi effettivamente realtà. Il Forum Disuguaglianze e Diversità, in vista delle elezioni europee del prossimo anno, auspica che l’infrastruttura pubblica europea per la salute diventi punto centrale di ogni programma che chiede un’Europa giusta e un’attenzione massima per la salute di cittadine e cittadini europei.

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