ROMA – Il ministero del Turismo e delle Risorse Naturali della Tanzania – si legge in Africa e Affari, la rivista su continente del futuro, diretta da Massimo Zaurrini – ha ordinato che tutti i tributi e gli oneri nel settore turistico siano pagati in valuta locale, in linea con la direttiva governativa che prevede che tutte le transazioni locali siano effettuate in scellini e non più in dollari. La direttiva riguarda anche le tasse per le licenze turistiche, i permessi per le riprese e le tasse di visita.
Bandito il dollaro anche nei Parchi. I pagamenti, precedentemente effettuati in dollari, saranno convertiti in scellini tanzaniani in base al tasso di cambio della Banca di Tanzania, mentre il governo continua a sviluppare una modalità di pagamento permanente in collaborazione con le parti interessate, si legge in una nota del ministero. Dal 1° luglio, i parchi nazionali della Tanzania hanno sostituito l’uso del dollaro con quello dello scellini tanzaniano e hanno chiesto alle aziende turistiche e agli altri fornitori di servizi di fare lo stesso. La direttiva è stata adottata per stabilizzare lo scellino tanzaniano.
Il turismo in rapida crescita. In Tanzania il turismo è un’attività in rapida crescita che richiede un investimento consistente in dollari: la maggior parte delle transazioni relative ai servizi turistici avviene in dollari
* Enrico Casale – Africa Affari