Donne e impresa, dieci anni di sfide e opportunità: l’anniversario dell’avvio dei corsi di Pangea
ROMA – C’è stato stamattina nella Sala del Carroccio in Campidoglio l’evento celebrativo per i dieci anni del corso di Fondazione Pangea “Giovani Donne: che impresa!” con il sostegno di The UPS Foundation, il patrocinio dell’Assessorato alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti di Roma Capitale e di Terziario Donna Confcommercio Roma.
Il corso in questi anni ha generato centinaia di percorsi di orientamento. Ma anche di avvio di microimprese, formazione imprenditoriale, e costruzione di reti che Pangea ha creato tra istituzioni, enti del Terso Settore, e realtà del mondo profit e no-profit. Giovani Donne: che impresa! è un percorso di orientamento all’avvio di microimpresa gratuito strumenti pratici e competenze fondamentali per sviluppare un’attività imprenditoriale partendo dalla definizione dell’idea d’impresa all’analisi di mercato, dalle forme giuridiche alle fonti di finanziamento, dal marketing digitale alla costruzione del business plan.
La valorizzazione delle competenze personali. Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla valorizzazione delle competenze personali e professionali delle partecipanti, alle motivazioni che spingono all’imprenditorialità e all’importanza della creazione di reti e relazioni di supporto.
Le esperienze maturate in questi 10 anni. Ieri mattina sono stati presentati i dati e le esperienze maturate nelle dieci edizioni del corso che dopo Roma ha fatto tappa anche a Milano e Bari, tornando nella Capitale per quest’ultima edizione. Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze delle partecipanti che, grazie al percorso formativo, hanno trasformato la propria idea in una microimpresa concreta e sostenibile e hanno dato ali alle loro attività.
“Ciò che facciamo all’estero lo abbiamo voluto fare anche in Italia”. “Fin dall’inizio – ha detto Simona Lanzoni, vicepresidente e direttrice esecutiva di Fondazione Pangea ETS – avevamo un’idea molto precisa: portare quello che facevamo all’estero, la formazione e l’avvio di impresa alle donne, anche qui in Italia non si deve dare per scontato che si nasce imprenditrici bensì lo si diventa e per farlo servono strumenti e conoscenze specifiche. Anche quest’anno – ha aggiunto Lanzoni – tutte le partecipanti hanno mostrato una straordinaria voglia di mettersi in gioco, investendo il proprio tempo nella crescita delle specifiche competenze”.