ROMA - Consulte regionali e comunali, consiglieri aggiunti, registri delle associazioni. In attesa della riforma della cittadinanza e di una legge sul diritto di voto amministrativo ai cittadini non comunitari, l'Italia si affida al fai-da-te nella rappresentanza dei "nuovi italiani". Qualche numero, per capire: 14 consulte regionali per l'immigrazione, 48 consulte comunali, 19 consulte provinciali, 29 consiglieri aggiunti e 17 regioni con un registro o albo delle associazioni multietniche. Eccola la prima mappatura della partecipazione pubblica dei cittadini stranieri: tanti organismi rappresentativi, a volte solo simbolici, a volte con limitati poteri consultivi.
Il "chi è chi" delle consulte. A tracciare la mappa delle consulte degli stranieri in Italia è il Portale Integrazione Migranti (frutto della collaborazione tra i ministeri del Lavoro, dell'Interno, dell'Istruzione e della Cooperazione). I dati sono pubblicati nel focus su "Partecipazione e Cittadinanza". Si tratta di una fotografia degli organismi rappresentativi dei cittadini non comunitari "mai fatta prima d'ora a livello nazionale, che non pretende di essere esaustiva ma si pone come primo passo per ulteriori indagini sulla partecipazione politica e la cittadinanza attiva della componente straniera della nostra società".
La mappa interattiva. Sul portale si può trovare una mappa interattiva dell'Italia. Cliccando sulle singole regioni appare l'elenco degli organi di rappresentanza dei cittadini stranieri: le consulte regionali, le consulte locali, i consiglieri aggiunti, i consigli territoriali dell'immigrazione e i registri delle associazioni di stranieri. "L'esigenza - si legge sul sito - deriva dal fatto che il 2013 è l'anno europeo dei cittadini, dedicato alla promozione della comprensione interculturale e della lotta contro le discriminazioni. Nella risoluzione del 14 marzo 2013 il Parlamento europeo ha sottolineato la necessità di sfruttare in modo ottimale tale anno valorizzando, tra l'altro, la piena partecipazione dei migranti alla società europea".
Il "chi è chi" delle consulte. A tracciare la mappa delle consulte degli stranieri in Italia è il Portale Integrazione Migranti (frutto della collaborazione tra i ministeri del Lavoro, dell'Interno, dell'Istruzione e della Cooperazione). I dati sono pubblicati nel focus su "Partecipazione e Cittadinanza". Si tratta di una fotografia degli organismi rappresentativi dei cittadini non comunitari "mai fatta prima d'ora a livello nazionale, che non pretende di essere esaustiva ma si pone come primo passo per ulteriori indagini sulla partecipazione politica e la cittadinanza attiva della componente straniera della nostra società".
La mappa interattiva. Sul portale si può trovare una mappa interattiva dell'Italia. Cliccando sulle singole regioni appare l'elenco degli organi di rappresentanza dei cittadini stranieri: le consulte regionali, le consulte locali, i consiglieri aggiunti, i consigli territoriali dell'immigrazione e i registri delle associazioni di stranieri. "L'esigenza - si legge sul sito - deriva dal fatto che il 2013 è l'anno europeo dei cittadini, dedicato alla promozione della comprensione interculturale e della lotta contro le discriminazioni. Nella risoluzione del 14 marzo 2013 il Parlamento europeo ha sottolineato la necessità di sfruttare in modo ottimale tale anno valorizzando, tra l'altro, la piena partecipazione dei migranti alla società europea".