ROMA - I video che mostrano la situazione precaria e le procedure di disinfestazione a cui sono sottoposti i migranti nel centro di prima accoglienza di Lampedusa non hanno scatenato solo le ire del commissario Ue all'Immigrazione, Cecilia Malmstrom, ma hanno suscitato anche dure reazioni da parte di molte associazioni umanitarie. "Basta con le violazioni dei diritti umani - ha tuonato Raffaele K. Salinari, presidente della fondazione Terre des Hommes - le condizioni di vita nel Cspa di Lampedusa, così come nei Cie (Centri di accoglienza ed espulsione), sono inaccettabili e non dovrebbero costituire l'espressione dell'accoglienza che l'Italia riserva alle persone in fuga da guerre, povertà e violenze".
VIDEO Le condizioni disumane al Cie
Cristopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), è favorevole alla proposta avanzata dalla Malmstrom sulla possibilità di fermare gli aiuti economici all'Italia nel caso in cui il nostro Paese non fosse in grado di garantire un'accoglienza dignitosa ai migranti che giungono sulle nostre coste: "Le immagini catturate lo scorso ottobre a Lampedusa mostrano condizioni disumane - ha detto Hein - per questo chiediamo non solo che vengano accertate e perseguite le responsabilità, ma che venga posto fine a una vergogna che purtroppo crediamo non nasca dal caso".
Bisogna fare attenzioni però alle strumentalizzazioni secondo Legacoop, che in una nota ha scritto che sebbene non ci sia "alcuna giustificazione per quanto è accaduto, bisogna sottolineare lo stato di assoluta precarietà in cui gli operatori del centro di Lampedusa sono costretti a lavorare dal punto di vista logistico e strutturale. Non farlo significherebbe non guardare in faccia la realtà e limitarsi a gridare allo scandalo"
Un "naufragio di coscienze" per Don Ciotti, presidente di Libera: "Si è parlato tanto del più grande naufragio di migranti a Lampedusa, che ha fatto tanti morti, ma ci si è dimenticati di quelli avvenuti prima. Il vero naufragio è quello delle coscienze. Quanta indifferenza e delega...", ha stigmatizzato il presidente di Libera, pur riconoscendo che l'isola di Lampedusa sia stata una "terra generosa" con i migranti.
VIDEO Le condizioni disumane al Cie
Cristopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), è favorevole alla proposta avanzata dalla Malmstrom sulla possibilità di fermare gli aiuti economici all'Italia nel caso in cui il nostro Paese non fosse in grado di garantire un'accoglienza dignitosa ai migranti che giungono sulle nostre coste: "Le immagini catturate lo scorso ottobre a Lampedusa mostrano condizioni disumane - ha detto Hein - per questo chiediamo non solo che vengano accertate e perseguite le responsabilità, ma che venga posto fine a una vergogna che purtroppo crediamo non nasca dal caso".
Bisogna fare attenzioni però alle strumentalizzazioni secondo Legacoop, che in una nota ha scritto che sebbene non ci sia "alcuna giustificazione per quanto è accaduto, bisogna sottolineare lo stato di assoluta precarietà in cui gli operatori del centro di Lampedusa sono costretti a lavorare dal punto di vista logistico e strutturale. Non farlo significherebbe non guardare in faccia la realtà e limitarsi a gridare allo scandalo"
Un "naufragio di coscienze" per Don Ciotti, presidente di Libera: "Si è parlato tanto del più grande naufragio di migranti a Lampedusa, che ha fatto tanti morti, ma ci si è dimenticati di quelli avvenuti prima. Il vero naufragio è quello delle coscienze. Quanta indifferenza e delega...", ha stigmatizzato il presidente di Libera, pur riconoscendo che l'isola di Lampedusa sia stata una "terra generosa" con i migranti.