ROMA - L'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), intervenuta oggi alla presentazione del rapporto annuale del Sistema di Protezione per Rifugiati e Richiedenti Asilo (SPRAR), ha espresso il proprio apprezzamento per gli importanti sviluppi riguardanti l'accoglienza di persone bisognose di protezione avvenuti nel corso del 2013. In particolare, l'UNHCR ha espresso soddisfazione per l'aumento fino a 20mila posti della rete SPRAR. L'Agenzia ha sottolineato inoltre che tale aumento costituisce un primo passo verso il superamento di un'approccio emergenziale a favore di una pianificazione delle politiche sull'accoglienza. Le autorità sono ora chiamate a garantire standard adeguati ed uniformi, nonche servizi essenziali volti a favorire l'integrazione dei beneficiari di protezione in tutti i progetti.
E' urgente una riforma strutturale. L'UNHCR ha ribadito l'urgenza di una riforma strutturale del sistema di accoglienza e d'asilo, in particolare attraverso il superamento dell'attuale sistema dei centri collettivi, il rafforzamento della procedura d'asilo e il riconoscimento del diritto all'accoglienza per i beneficiari di protezione internazionale. "L'integrazione rappresenta l'aspetto di maggior debolezza del sistema di asilo in Italia" afferma Laurens Jolles, Delegato UNHCR per il Sud Europa "dove migliaia di rifugiati sono costretti a vivere in condizioni di forte marginalità".
La metà delle persone fugge dalle guerre. Nel 2013 sono arrivate in Italia via mare circa 42.000 persone, di cui oltre il 50% in fuga da guerre e persecuzioni. Il perdurare di crisi umanitarie, in particolare in Siria, fa ritenere plausibile un aumento di tali numeri nel 2014, l'UNHCR ribadisce quindi l'importanza di una attività di programmazione annuale dei bisogni d'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati e dell'allocazione delle risorse necessarie.
(La foto nella hompage è di Alessandro Iamone)
E' urgente una riforma strutturale. L'UNHCR ha ribadito l'urgenza di una riforma strutturale del sistema di accoglienza e d'asilo, in particolare attraverso il superamento dell'attuale sistema dei centri collettivi, il rafforzamento della procedura d'asilo e il riconoscimento del diritto all'accoglienza per i beneficiari di protezione internazionale. "L'integrazione rappresenta l'aspetto di maggior debolezza del sistema di asilo in Italia" afferma Laurens Jolles, Delegato UNHCR per il Sud Europa "dove migliaia di rifugiati sono costretti a vivere in condizioni di forte marginalità".
La metà delle persone fugge dalle guerre. Nel 2013 sono arrivate in Italia via mare circa 42.000 persone, di cui oltre il 50% in fuga da guerre e persecuzioni. Il perdurare di crisi umanitarie, in particolare in Siria, fa ritenere plausibile un aumento di tali numeri nel 2014, l'UNHCR ribadisce quindi l'importanza di una attività di programmazione annuale dei bisogni d'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati e dell'allocazione delle risorse necessarie.
(La foto nella hompage è di Alessandro Iamone)