ROMA - E' stato raggiunto nella Conferenza Stato Regioni Unificata un accordo tra Governo, Regioni, Comuni e Province per il varo di un piano per la gestione dei profughi, con relative politiche di accoglienza. Lo ha annunciato il presidente dell' Associazione dei Comuni Italiani (Anci) - Piero Fassino - che ha giudicato l'accordo "politicamente rilevante". Lo stanziamento è pari a 370 mln per il 2014. Della cifra complessiva, ha spiegato il sindaco di Torino, 70 milioni sono stati stanziati per i minori non accompagnati. Il piano sottoscritto oggi con il governo prevede: la raccolta in mare degli immigrati, da parte dello Stato; lo smistamento entro 48 ore in centri regionali per l'identificazione; l'allocazione e l'integrazione nei comuni con metodo Sprar (Sistema per i richiedenti asilo e rifugiati).
Risolta la vicenda dei "non accompagnati". "Questo sistema in funzione dal 1° - ha spiegato il presidente dell'Anci - è stato esteso e consente l'accoglienza a 20 mila persone e potrà essere ulteriormente esteso a 35 mila, ma per questo dovranno essere erogate più risorse". Fassino ha poi spiegato che "è stata risolta finalmente la vicenda dei minori non accompagnati, che da oggi verranno gestiti con il metodo Sprar e non in maniera separata". Regioni, Comuni e Province chiederanno al governo per il 2015 che lo stanziamento ulteriore di risorse diventi una priorità. A fronte dell'accordo sottoscritto, oggi i bandi emessi dalle prefetture per l'accoglienza sono destinati ad essere uno strumento transitorio.
Un sistema ordinario di accoglienza. "L'approvazione dell'intesa tra Stato-Regioni-Enti locali per la gestione dei profughi è un passo importante verso la realizzazione di un sistema ordinario di accoglienza nel nostro Paese". Lo afferma il sottosegretario all'Interno Domenico Manzione. "Era tempo - aggiunge - che si superasse la cultura dell'emergenza per costruire, attraverso la collaborazione dei diversi livelli di governo, un percorso civile e condiviso di solidarietà". "Fondamentale - conclude il sottosegretario - rimane il sistema dello Sprar (Sistema per i richiedenti asilo e rifugiati), messo a disposizione dai comuni, esperienza di eccellenza per l'integrazione e la coesione sociale".
Il "Caso-Milano". L'assessore Pd alle politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, ha da tempo sollevato critiche al governo sulle politiche d'accoglienza dei richiedenti asilo: "Su profughi il ministro Alfano è completamente assente", aveva detto alcune settimane fa, all'indomani dell'arrivo nella capitale lombarda di più di cinquecento cittadini siriani, che "dallo scorso ottobre ammontano a 8.300 persone, più di duemila i bambini. Non esiste aveva detto - alcuna forma di organizzazione e gestione nazionale dell'accoglienza dei migranti e dei profughi che stanno arrivando da mesi sulle nostre coste". Tuttavia, ieri, dopo l'approvazione dell'intesa Stato-Regioni, lo stesso assessore ha così commentato: "L'apertura al Viminale di un tavolo sul 'caso-Milano' sull'emergenza profughi è la prima notizia positiva da Roma da nove mesi. Andremo a Roma chiedendo chiarezza rispetto alle nostre numerose richieste. Riguardanti sia le azioni di coordinamento nazionale che le scelte su Milano in termini di risorse e spazi. I 'no' siano 'no', e i 'sì' siano 'sì' ".
Lega Nord: "La Lombardia non spenderà un euro". "L'appello di Majorino al presidente Maroni non solo è fuori luogo, ma anche paradossale e ipocrita". Così, il capogruppo della Lega Nord al Consiglio regionale della Lombardia, Massimiliano Romeo, ha replicato in una nota all'assessore milanese che ha chiesto al governatore di "assumersi le proprie responsabilità" nell'accoglienza dei profughi. "Hanno spalancato le frontiere, tolto il reato di immigrazione clandestina, istituito l'operazione Mare Nostrum e adesso - dice Romeo - il Pd chiede aiuto alla Regione per assistere i profughi? Troppo comodo per lo Stato accogliere i clandestini con Mare Nostrum e poi scaricare i costi sulle Regioni". Secondo il capogruppo leghista, "la Lombardia non spenderà nemmeno un euro per il mantenimento e l'assistenza degli immigrati clandestini, le risorse regionali devono essere impiegate esclusivamente a favore dei lombardi".
Risolta la vicenda dei "non accompagnati". "Questo sistema in funzione dal 1° - ha spiegato il presidente dell'Anci - è stato esteso e consente l'accoglienza a 20 mila persone e potrà essere ulteriormente esteso a 35 mila, ma per questo dovranno essere erogate più risorse". Fassino ha poi spiegato che "è stata risolta finalmente la vicenda dei minori non accompagnati, che da oggi verranno gestiti con il metodo Sprar e non in maniera separata". Regioni, Comuni e Province chiederanno al governo per il 2015 che lo stanziamento ulteriore di risorse diventi una priorità. A fronte dell'accordo sottoscritto, oggi i bandi emessi dalle prefetture per l'accoglienza sono destinati ad essere uno strumento transitorio.
Un sistema ordinario di accoglienza. "L'approvazione dell'intesa tra Stato-Regioni-Enti locali per la gestione dei profughi è un passo importante verso la realizzazione di un sistema ordinario di accoglienza nel nostro Paese". Lo afferma il sottosegretario all'Interno Domenico Manzione. "Era tempo - aggiunge - che si superasse la cultura dell'emergenza per costruire, attraverso la collaborazione dei diversi livelli di governo, un percorso civile e condiviso di solidarietà". "Fondamentale - conclude il sottosegretario - rimane il sistema dello Sprar (Sistema per i richiedenti asilo e rifugiati), messo a disposizione dai comuni, esperienza di eccellenza per l'integrazione e la coesione sociale".
Il "Caso-Milano". L'assessore Pd alle politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, ha da tempo sollevato critiche al governo sulle politiche d'accoglienza dei richiedenti asilo: "Su profughi il ministro Alfano è completamente assente", aveva detto alcune settimane fa, all'indomani dell'arrivo nella capitale lombarda di più di cinquecento cittadini siriani, che "dallo scorso ottobre ammontano a 8.300 persone, più di duemila i bambini. Non esiste aveva detto - alcuna forma di organizzazione e gestione nazionale dell'accoglienza dei migranti e dei profughi che stanno arrivando da mesi sulle nostre coste". Tuttavia, ieri, dopo l'approvazione dell'intesa Stato-Regioni, lo stesso assessore ha così commentato: "L'apertura al Viminale di un tavolo sul 'caso-Milano' sull'emergenza profughi è la prima notizia positiva da Roma da nove mesi. Andremo a Roma chiedendo chiarezza rispetto alle nostre numerose richieste. Riguardanti sia le azioni di coordinamento nazionale che le scelte su Milano in termini di risorse e spazi. I 'no' siano 'no', e i 'sì' siano 'sì' ".
Lega Nord: "La Lombardia non spenderà un euro". "L'appello di Majorino al presidente Maroni non solo è fuori luogo, ma anche paradossale e ipocrita". Così, il capogruppo della Lega Nord al Consiglio regionale della Lombardia, Massimiliano Romeo, ha replicato in una nota all'assessore milanese che ha chiesto al governatore di "assumersi le proprie responsabilità" nell'accoglienza dei profughi. "Hanno spalancato le frontiere, tolto il reato di immigrazione clandestina, istituito l'operazione Mare Nostrum e adesso - dice Romeo - il Pd chiede aiuto alla Regione per assistere i profughi? Troppo comodo per lo Stato accogliere i clandestini con Mare Nostrum e poi scaricare i costi sulle Regioni". Secondo il capogruppo leghista, "la Lombardia non spenderà nemmeno un euro per il mantenimento e l'assistenza degli immigrati clandestini, le risorse regionali devono essere impiegate esclusivamente a favore dei lombardi".