Aperto un dialogo tra il governo e la società civile sull'accoglienza dei profughi
L'incontro di oggi al Viminale tra il sottosegretario Manzione e i rappresentanti del cosiddetto "Tavolo Nazionale Asilo" è servito per affrontare i temi dei richiedenti asilo che arrivano via mare. Una sfida, visto il numero sempre più elevato degli arrivi, per le istituzioni e per le organizzazioni della società civile
ROMA - Nell'incontro di oggi al Viminale tra il Sottosegretario del Ministero dell'Interno, Domenico Manzione e il Tavolo Nazionale Asilo - coordinato dalla Delegazione dell'UNHCR, nonché alcuni enti locali ed enti di tutela facenti parte della rete SPRAR e comunque impegnati, come il CIR, nel settore della protezione dei rifugiati e richiedenti asilo - sono stati affrontati i problemi dell'accoglienza dei richiedenti asilo che arrivano via mare. Questo tema rappresenta, a causa dei numeri sempre più elevati, una sfida per le istituzioni, quanto anche per le organizzazioni della società civile. In questo primo incontro dell'attuale governo con nove organizzazioni della società civile è stato esaminato il recente accordo tra il governo, le regioni, le provincie e i comuni sul nuovo sistema italiano di accoglienza di profughi e di minori stranieri non accompagnati.
Buon avvio, ma restano criticità. Tutti i partecipanti all'incontro ha…
ROMA - Nell'incontro di oggi al Viminale tra il Sottosegretario del Ministero dell'Interno, Domenico Manzione e il Tavolo Nazionale Asilo - coordinato dalla Delegazione dell'UNHCR, nonché alcuni enti locali ed enti di tutela facenti parte della rete SPRAR e comunque impegnati, come il CIR, nel settore della protezione dei rifugiati e richiedenti asilo - sono stati affrontati i problemi dell'accoglienza dei richiedenti asilo che arrivano via mare. Questo tema rappresenta, a causa dei numeri sempre più elevati, una sfida per le istituzioni, quanto anche per le organizzazioni della società civile. In questo primo incontro dell'attuale governo con nove organizzazioni della società civile è stato esaminato il recente accordo tra il governo, le regioni, le provincie e i comuni sul nuovo sistema italiano di accoglienza di profughi e di minori stranieri non accompagnati.
Buon avvio, ma restano criticità. Tutti i partecipanti all'incontro hanno sottolineato l'importanza della sinergia tra governo centrale, regioni ed enti locali, come anche del ruolo che gli enti del privato sociale assumono nella concreta attuazione del piano di accoglienza. Rimangono comunque numerose le criticità per quanto riguarda l'adeguamento della normativa attuale, il superamento dei mega centri d'accoglienza, specie in Sicilia, difficilmente gestibili, come anche la questione di come proteggere efficacemente i minori stranieri.
I profughi di passaggio. L'incontro tra il Viminale e le organizzazioni non governative ha affrontato anche il fatto che decine di migliaia di profughi in questi mesi hanno transitato in l'Italia per andare in modo irregolare negli stati dell'Unione Europea, la necessità di una riforma politica comunitaria sull'insieme delle questioni del diritto d'asilo dei rifugiati e la continuità dell'operazione Mare Nostrum. Da parte del Sottosegretario Manzione è stata dichiarata tutta la disponibilità per continuare un dialogo con il Tavolo Asilo.