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Immigrati, adesso la legge dice: "Nei CIE non più di 90 giorni"

E' quanto promette una norma pubblicata ieri in Gazzetta ufficiale: la 161 del 30 ottobre 2014, che recepisce una normativa europea e che entrerà in vigore il 25 novembre prossimo
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ROMA - Un anno e mezzo. Tanto si può stare richiusi oggi dentro un Cie. Ma fra pochi giorni i tempi si accorceranno drasticamente: da 18 a tre mesi. È quanto promette una legge pubblicata ieri in Gazzetta ufficiale: la 161 del 30 ottobre 2014, che recepisce una normativa europea e che entrerà in vigore il 25 novembre prossimo.

Massimo 90 giorni. Le nuove norme sono chiare: "Il periodo massimo di trattenimento dello straniero all'interno del centro di identificazione e di espulsione non può essere superiore a  novanta giorni". Non solo. "Lo straniero che sia già  stato trattenuto presso le strutture carcerarie per un periodo pari a quello di novanta giorni, può essere trattenuto presso il centro per un periodo massimo di trenta giorni".

Il flop delle espulsioni. Del resto, che la macchina delle espulsioni, che fa capo ai Cie, non funzionasse si sapeva. E questo nonostante i 18 mesi di trattenimento. Basta guardare …
ROMA - Un anno e mezzo. Tanto si può stare richiusi oggi dentro un Cie. Ma fra pochi giorni i tempi si accorceranno drasticamente: da 18 a tre mesi. È quanto promette una legge pubblicata ieri in Gazzetta ufficiale: la 161 del 30 ottobre 2014, che recepisce una normativa europea e che entrerà in vigore il 25 novembre prossimo.

Massimo 90 giorni. Le nuove norme sono chiare: "Il periodo massimo di trattenimento dello straniero all'interno del centro di identificazione e di espulsione non può essere superiore a  novanta giorni". Non solo. "Lo straniero che sia già  stato trattenuto presso le strutture carcerarie per un periodo pari a quello di novanta giorni, può essere trattenuto presso il centro per un periodo massimo di trenta giorni".

Il flop delle espulsioni. Del resto, che la macchina delle espulsioni, che fa capo ai Cie, non funzionasse si sapeva. E questo nonostante i 18 mesi di trattenimento. Basta guardare agli ultimi numeri. Risultano infatti in diminuzione tanto le persone non autorizzate all'ingresso che sono state intercettate alle frontiere italiane (7.713), quanto le persone rimpatriate (8.769) e quelle intimate di espulsione ma non ottemperanti (13.529), per un totale di 30.011 individui (in costante diminuzione dal 2006, quando furono ben 124.381).