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Yemen, 70 persone sono annegate per il rovesciamento della barca, provenivano dall'Etiopia 

E' successo al largo del porto di Al-Makha, nei pressi dello stretto di Bab el-Mandeb. La causa del naufragio potrebbe essere stata il maltempo. Il 31 maggio scorso 60 migranti provenienti da Etiopia e Somalia annegarono in un altro naufragio e mentre almeno 500.000 sono riusciti a raggiungere la costa negli ultimi cinque anni. Nel mondo gli sfollati sono più di 51 milioni

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SANA'A
- Sono 70 i migranti annegati nel naufragio di un barcone sul quale viaggiavano all'ingresso del Mar Rosso. Il barcone si è capovolto al largo del porto di Al-Makha, nei pressi dello stretto di Bab el-Mandeb. La causa del naufragio potrebbe essere stata il maltempo. Lo ha riferito il ministero dell'Interno dello Yemen.

L'altra rotta per fuggire. Tutte le persone a bordo della barca sono morte ed erano migranti originari dell'Etiopia. Si contano a decine di migliaia uomini, donne, anziani e bambini che viaggiano in quelle acque ogni anno per tentare di raggiungere lo Yemen e da lì l'Arabia saudita e del resto dei Paesi del Golfo. E' una delle altre rotte percorse dai migranti in fuga dalla fame e dalle guerre, oltre a quella più nota a noi europei, che dai paesi sub sahariani attraversa il deserto per raggiungere le coste settentrionali dell'Africa (Libia e Tunisia in prevalenza) e poi tentare il viaggio verso l'Europa. Il 31 maggio scorso 60 migranti provenienti da Etiopia e Somalia annegarono in un altro naufragio e mentre almeno 500.000 sono riusciti a raggiungere la costa negli ultimi cinque anni.

Sono oltre 51 milioni gli sfollati nel mondo. E' L'ultimo dato diffuso dall'Alto Commissario per i rifugiati dell'Onu (Unhcr), ma purtroppo fornisce un quadro non esatto della situazione. Rappresena il dato più alto dal 1945 ad oggi: 51 milioni di persone nel mondo fuggono dalle loro acase, dai loro affetti, dal loro paese a causa di guerre e persecuzioni. I dati di Eurostat che riguardano il 2013, dicono che al primo posto nella classifica europea dell'accoglienza dei rifugiati c'è la Svezia; subito dopo viene la Germania, poi la Francia, l'Italia e il Regno unito.