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Migrazioni, la mappa multietnica: indiani a Latina, cinesi e filippini a Roma

L’undicesima edizione dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, curata dal Centro Studi e Ricerche IDOS. Il Lazio è la seconda regione, dopo la Lombardia, per numero di residenti stranieri grazie alle nuove iscrizioni dall’estero e alle nascite di bambini con cittadinanza straniera, per via del principio dello ius sanguinis. Spicca l’impennata dei Roma  con 523.957 residenti stranieri

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ROMA – Gli indiani a Latina, i marocchini a Frosinone, i cinesi e i filippini a Roma. Eccola la mappa multietnica del Lazio. A tracciarla è l’undicesima edizione dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, curata dal Centro Studi e Ricerche IDOS.

I bambini “stranieri”. Il Lazio al 1° gennaio 2015 è la seconda regione, dopo la Lombardia, per numero di residenti stranieri (636.524), grazie alle nuove iscrizioni dall’estero (33.054) e alle nascite di bambini con cittadinanza straniera (7.702). Spicca l’impennata dei Roma (523.957 residenti stranieri).

I rifugiati. Lazio e Roma registrano una crescita anche di richiedenti asilo, come dimostra l’incremento del 50,4% di permessi di soggiorno rilasciati nel 2014 per asilo e protezione internazionale nella provincia di Roma. Lo Sprar e il sistema di accoglienza della capitale hanno aumentato i posti disponibili a fine 2014: 4.790 nel Lazio, il 68% dei quali nella capitale. A questi numeri, si aggiungono i circa 2.000 posti per l’accoglienza straordinaria attivati dalle prefetture a Roma e provincia.

I municipi record. Più di un terzo dei 363.563 stranieri residenti a Roma si concentra in soli tre municipi (I, VI e V). Continua anche il processo di stabilizzazione, attestato dalla presenza di 117.396 minori stranieri e dalle 8.777 nuove acquisizioni di cittadinanza. Gli immigrati, che in media in Italia sono l’8,2% della popolazione, nel Lazio incidono per il 10,8% e nella capitale per il 12,7%. In diversi comuni della provincia romana, spesso di piccola dimensione, la loro incidenza supera anche il 20%. Dopo Roma, l’unico comune con più di 10.000 residenti stranieri è Guidonia Montecelio (10.954), cui seguono Fiumicino (8.994) e, con presenze tra i 7.600 e i 5.900 residenti, Ladispoli, Pomezia, Tivoli, Anzio, Ardea e Fonte Nuova.

Dove vivono? L’Europa (55,0%) ? e la Romania in particolare (33,6%) è la principale area d’origine degli immigrati che vivono nel Lazio. Variano le modalità insediative: i residenti romeni e dell’Europa dell’Est si distribuiscono su tutto il territorio regionale, gli indiani si concentrano per lo più nella provincia di Latina, gli albanesi e i marocchini nelle province di Latina e di Frosinone; invece, le collettività asiatiche più grandi (filippini, bangladesi e cinesi) vivono quasi esclusivamente nella capitale. Si conferma molto contenuta (meno di 9.000 persone) la presenza di rom e sinti in città, appena lo 0,25% sulla popolazione complessiva. Cresce il numero di minori non accompagnati: 2.142 nel comune di Roma, per il 44% egiziani e per il 26,2% bangladesi.

I reati. Il Lazio è la seconda regione in Italia per denunce contro stranieri (25.839 nel 2013) e, tra le province, Roma è la prima (20.425), seguita da Milano, Torino e Brescia. Nelle altre province laziali le denunce sono state 2.016 a Latina, 1.417 a Viterbo, 1.322 a Frosinone e 659 a Rieti. «Basta questo a definire gli immigrati devianti? – si legge nel rapporto – in realtà, nel periodo 2004-2013, nella provincia di Roma i residenti stranieri sono raddoppiati (da 206.412 a 508.241), mentre le denunce contro stranieri sono cresciute solo del 3,8% (da 19.682 a 20.425) e l’incidenza delle denunce contro stranieri su quelle complessive è calata (dal 45,0% al 34,3%)».

Lavoratori e imprese. Pur nelle difficoltà economiche del Paese, resta forte il contributo degli immigrati al mercato del lavoro e all’economia: nel Lazio gli occupati stranieri superano le 320.000 unità e rappresentano il 14,1% dei lavoratori totali. Più in generale, il tasso di occupazione degli stranieri (64,2%) supera di venti punti percentuali quello degli italiani. Nella provincia di Roma i lavoratori stranieri sono 274.000 e operano per il 42,3% nei servizi. Nel lavoro autonomo, si registrano 67.000 imprese immigrate in tutta la regione, 57.000 a Roma, dove è a responsabilità straniera 1 impresa ogni 8 (12,1%). Nel triennio 2011-2014 il ritmo di crescita nel Lazio (+32,6%) e a Roma (+35,5%) è stato doppio rispetto al resto d’Italia (+15,6%).