Mondo Solidale

"Chasing the stars", il tempo sospeso dei migranti

Un web-doc in lavorazione, da realizzare con una campagna di crowd-funding, racconta le condizioni di chi è costretto ad affrontare il viaggio verso l'Europa

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"Durante la traversata avevamo due opzioni: tornare in Siria o rimanere sulla barca. Solo che la barca era più sicura". Sono le parole di Hasan, siriano di 30 anni costretto a scappare dalla propria terra, una delle voci che raccontano le esperienze dei migranti in viaggio verso l'Europa raccolte nel web-doc Chasing the stars, un progetto in corso di lavorazione realizzato grazie a una campagna di crowd-funding.  Il documentario, diviso in tre capitoli, racconta la rete di rapporti che si crea nei luoghi di frontiera, dove queste persone arrivano, transitano, si incontrano e poi ripartono. "Il racconto è ambientato in Turchia, Grecia e Germania, e si sofferma soprattutto sulle capacità di adattamento dei migranti”, spiega Roberto Ranucci, tra gli autori del web-doc. “Il primo capitolo, L'attesa, vede protagonisti centinaia di siriani che, dopo aver lasciato la loro terra con la speranza di arrivare in Europa, si trovano bloccati a Izmir, in Turchia, a causa degli accordi siglati tra Erdogan e l'Europa a marzo 2016". L'accordo con l'Ue, infatti, prevede che i migranti e i profughi che si trovano sulla rotta balcanica vengano rispediti in Turchia - Paese considerato "sicuro" - se non presentano domanda d’asilo presso le autorità greche. Intrappolati in questo limbo, centinaia di siriani hanno dovuto reinventarsi.

A Izmir turchi, curdi, siriani e volontari internazionali hanno trovato nuove forme di aggregazione e di autorganizzazione per affrontare insieme il quotidiano e il futuro che li attende. Per loro, infatti, il tempo rimane sospeso in balia di ansia e paura. I migranti bloccati nella città si trovano a dover prendere decisioni cruciali: scegliere se imbarcarsi nuovamente, come organizzare il viaggio, come affrontare tutti gli ostacoli che si frappongono tra la loro salvezza e la guerra che li ha costretti lasciare il proprio Paese. 

Chasing the stars - Il viaggio di Hasan, da Aleppo a Izmir

Sono oltre 150mila i siriani arrivati a Izmir dal 2011. "La maggior parte di loro vive nel quartiere di Basmane", spiega Ranucci. “Qui un gruppo internazionale di volontari ha aperto Kapilar, un centro che si propone di creare comunità laddove il continuo flusso di migranti ha reso difficile la coesione degli abitanti del quartiere. È qui che abbiamo conosciuto alcuni dei protagonisti del documentario”. Come Hasan, che ha scelto di aiutare chi è arrivato dopo di lui: "Conosco una famiglia che ha impiegato un mese per andare dal sud al nord della Siria" racconta il ragazzo. "Hanno dovuto camminare nei campi minati, hanno attraversato aree sotto il controllo del regime verso zone controllate dalla Free Syrian Army, spostandosi fino a zone controllate dall’Isis, e quando sono arrivati non avevamo più neanche le scarpe. Quando ho detto loro che le condizioni del mare non erano buone, mi hanno risposto: non ci importa, moriremo in mare, ma non vogliamo più vivere in questo modo". Nour, invece, è una ragazza palestinese di 23 anni. Si era rifugiata in Siria ma, con lo scoppio della guerra, è stata costretta a darsi nuovamente alla fuga. Poi c’è Ali, 25 anni, che da tempo cerca di raggiungere la sua ragazza in Germania ma senza successo.

"Chasing the stars", il viaggio dei rifugiati per raggiungere un sogno

Il primo capitolo sarà online il 30 gennaio. Gli altri due episodi del web-doc – Di nuovo in trappola e Un nuovo inizio - saranno girati nel corso dei primi mesi del 2017. Saranno ambientati rispettivamente in Grecia, dove centinaia di migranti si sono trovati bloccati dopo la chiusura della rotta balcanica, e in Germania, meta finale di molti migranti che qui sognano di reinventarsi una nuova vita. Per proseguire la lavorazione di Chasing the stars, Cro.M.A. (Cross Media Action), in collaborazione con l'Aamod (Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico) e l'associazione “Young Researchers of Serbia” hanno lanciato una campagna di crowdfunding che sarà attiva fino al 15 gennaio 2017 sulla piattaforma Indiegogo. Chasing the stars presto diventerà uno strumento di sensibilizzazione e azione comune nell’ambito di una grande campagna europea prevista per il 2018.