Mondo Solidale

Sbarchi, "Se il 2016 è stato terribile, quest'anno si annuncia orribile"

Il Viminale è di nuovo in stato di allerta. Il numero degli immigrati che approda tocca il record: il 45% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «È l’effetto annuncio dell’accordo con la Libia – confidano i tecnici del ministero – in attesa della sua applicazione, i trafficanti spingono sull’acceleratore delle partenze»

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ROMA - «Se il 2016 è stato terribile, il 2017 si preannuncia orribile». Il Viminale è di nuovo in stato di allerta. Il numero degli sbarchi tocca il record: il 45% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «È l’effetto annuncio dell’accordo con la Libia – confidano i tecnici del ministero – in attesa della sua applicazione, i trafficanti spingono sull’acceleratore delle partenze».

I numeri parlano chiaro: 10.070 sono i migranti arrivati via mare in Italia dal primo gennaio al 21 febbraio 2017 e 395 i minori stranieri non accompagnati. Ben il 44,83% in più dello stesso periodo del 2016, anno che con i suoi oltre 181mila sbarchi totali aveva infranto ogni record nella storia del nostro Paese. Ora le cose rischiano di andare ancora peggio.

I porti più sotto pressione. Sono no quelli di Augusta, Catania, Trapani e Reggio Calabria. Le nazionalità più presenti sono quelle della Guinea, Costa d’Avoria, Nigeria, Senegal. La macchina dell’accoglienza resta sotto stress: sono 176.225 i migranti presenti oggi in Italia. Lombardia, Lazio, Veneto e Piemonte le regioni in prima linea.

Perché crescono gli sbarchi? Difficile dirlo, ma secondo alcune fonti del Viminale è lo stesso annuncio dell’accordo con la Libia ad aver scatenato il nuovo flusso. Il memorandum d’intesa firmato a inizio febbraio a Roma prevede centri d’accoglienza in Libia e “blocco” delle partenze da parte della Guardia costiera libica. Accordo ancora non in vigore, ma che rischia intanto di “mettere fretta” ai trafficanti d’uomini.