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Migranti, regolarizzazione del lavoro nero, contrari M5s. Ma la ministra Bellanova: "Non sono qui a fare tappezzeria"

La nota di sollecito al Governo di INTERSOS

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ROMA - “La condizione dei lavoratori stagionali richiede risposte urgenti e immediate - si legge in una nota diffusa da INTERSOS, l'ONG a fianco dei lavoratori stagionali nelle campagne del Foggiano e lungo la costa jonica della Calabria, con team mobili - la regolarizzazione dei migranti privi di permesso di soggiorno è un intervento di legalità e affermazione dei diritti umani fondamentali, per favorire l’emersione di coloro che sono costretti a lavorare irregolarmente e a vivere in condizioni di sfruttamento, per tutelare la salute garantendo l’accesso a diritti e servizi fondamentali, a cominciare da sanità, acqua, igiene e soluzioni abitative dignitose”.
 
La ministra: "Non sono qui a fare tappezzeria". Intanto, è in corso un nuovo incontro dei ministri Peppe Provenzano (Pd), Teresa Bellanova (Iv), Nunzia Catalfo (M5s) e Luciana Lamorgese, ministro dell'Interno. La riunione segue quelle già avviate ieri sulla questione della regolarizzazione dei migranti che lavorano in agricoltura. Un punto di mediazione non è stato ancora trovato, per la contrarietà del M5s. Quella sulla regolarizzazione "non è una battaglia strumentale per il consenso. Queste persone non votano. Se non passa, sarà un motivo di riflessione sulla mia permanenza al Governo. Non sono qui per fare tappezzeria", ha detto a 'Radio anch'io' la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova. "Questo tema è ragione di permanenza nel Governo - ha detto all'ANSA la ministra, annunciando l'incontro del settore con Conte e Gualtieri - significa decidere da che parte stare: se con la legalità e la tutela del lavoro, in agricoltura e dovunque, o con i caporali, la criminalità, la concorrenza sleale che danneggia le migliaia di aziende che scelgono la competitività sana e difendono ogni giorno il valore della responsabilità sociale dell'impresa". 

"Sto facendo una battaglia di civiltà". E una battaglia di rispetto delle persone e della leale concorrenza. E' evidente - ha detto in seguito la Bellaniva - che se dovesse prevalere una opposizione strumentale e la mancanza di coraggio, la mia permanenza in questo ministero sarebbe del tutto inutile". Aggiungendo "se si assume una responsabilità di governo si assume anche l'onere e l'onere di dover dare risposte ai problemi". "È giusto dire no ad una sanatoria stile Bossi-Maroni, ma bisogna lavorare velocemente ad un'operazione di emersione del lavoro nero, mirata ai comparti che servono al Paese per ripartire. Un'operazione che deve coinvolgere anche gli italiani, come chiedo da settimane e come ha detto giustamente oggi il ministro Lamorgese". Così, interpellato dall'ANSA, Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera. "Non è una battaglia ideologica. Lo Stato ha solo da guadagnarci", aggiunge Brescia.

Le idee di Matteo Salvini. Il quale ha rilasciato un commento a Skytg24, riferito alla ministra Teresa Bellanova. "Ovviamente sono contrario a una maxisanatoria di massa. A un settore strategico come quello dell'agricoltura serve un intervento immediato a fondo perduto e non regolarizzazioni".