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Migrazioni, "Vanno fatte indagini su Frontex per i respingimenti illegali di persone in fuga"

Lo chiede Human Rights Watch. La replica dell'Agenzia Europea per la vigilanza in mare: “Abbiamo avviato un’inchiesta”
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BRUXELLES - L'Agenzia europea della guardia di frontiera Frontex ha avviato un'inchiesta interna sul presunto coinvolgimento di sue navi in operazioni di respingimento illegale di migranti al largo della Grecia. All'operazione Poseidon di Frontex partecipano tutti gli stati membri dell'Ue, in stretto contatto con le autorità greche. Al momento, si legge nella nota dell’agenzia, non sono stati trovate prove a sostegno delle accuse di violazioni della legge o del codice di condotta di Frontex da parte di suoi agenti. "Ho informato la commissaria Ue, Ylva Johansson, che stiamo esaminando le accuse mosse da alcune testate giornalistiche sulle nostre attività alle frontiere esterne della Grecia. Il nostro obiettivo è sostenere i più elevati standard di sorveglianza delle frontiere, e non tolleriamo alcuna violazione dei diritti fondamentali in nessuna delle nostre attività", afferma il direttore esecutivo di Frontex, Fabric…
BRUXELLES - L'Agenzia europea della guardia di frontiera Frontex ha avviato un'inchiesta interna sul presunto coinvolgimento di sue navi in operazioni di respingimento illegale di migranti al largo della Grecia. All'operazione Poseidon di Frontex partecipano tutti gli stati membri dell'Ue, in stretto contatto con le autorità greche. Al momento, si legge nella nota dell’agenzia, non sono stati trovate prove a sostegno delle accuse di violazioni della legge o del codice di condotta di Frontex da parte di suoi agenti. "Ho informato la commissaria Ue, Ylva Johansson, che stiamo esaminando le accuse mosse da alcune testate giornalistiche sulle nostre attività alle frontiere esterne della Grecia. Il nostro obiettivo è sostenere i più elevati standard di sorveglianza delle frontiere, e non tolleriamo alcuna violazione dei diritti fondamentali in nessuna delle nostre attività", afferma il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri.

“Violato il diritto internazionale”. “Il fatto che Frontex possa essersi resa complice di abusi al confine con la Grecia è estremamente grave”, ha dichiarato Eva Cossé, ricercatore per l’Europa occidentale di Human Rights Watch (Hrw). Il 23 ottobre, sostiene l’organizzazione umanitaria, alcuni organi di stampa “hanno diffuso dettagliati rapporti sul presunto coinvolgimento di Frontex in operazioni di respingimento al confine marittimo fra Grecia e Turchia, nel mar Egeo. Nei rapporti si sostiene che a richiedenti asilo e migranti è stato impedito di raggiungere il suolo europeo o sono stati respinti dalle acque europee. Si tratta di respingimenti che violano il diritto internazionale”. Il commissario europeo agli interni Ylva Johansson, di concerto con il presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha chiesto la convocazione di una riunione straordinaria del comitato direttivo di Frontex per discutere dei presunti incidenti in Grecia e ribadire il diritto fondamentale alla protezione in mare.

Segnalate espulsioni collettive e abusi. A luglio Human Rights Watch aveva documentato espulsioni collettive, attraverso il confine di terra sul fiume Evros, di richiedenti asilo “rastrellati dall’interno della Grecia. Rispondendo il 19 giugno alle questioni poste da (Hrw), Frontex ha detto che non era stato segnalato alcun abuso ai danni di migranti da parte delle guardie di confine greche o della polizia e delle guardie di frontiera di altri paesi membri che aderiscono a Frontex, affermando che l’agenzia non ha l’autorità per investigare su presunti abusi da parte della polizia o delle guardie di frontiera di paesi membri dispiegate in Grecia: tali indagini vengono condotte dalle competenti autorità nazionali”.

Azioni violente al confine Grecia-Turchia. “A giugno l’organizzazione internazionale per le migrazioni IOM si era detta profondamente preoccupata dai persistenti rapporti di respingimenti ed espulsioni collettive di migranti, in alcuni casi violenti, al confine tra Grecia e Turchia”, sottolinea Human Rights Watch, e ad agosto altrettanto aveva fatto l’Agenzia ONU per i rifugiati. “Il mandato di Frontex affida al suo direttore esecutivo l’autorità di ritirare il finanziamento e sospendere o porre fine alle sue attività se vi siano gravi violazioni dei diritti fondamentali collegati a quelle attività – sostiene Human Rights Watch. – Il direttore esecutivo è anche tenuto a prendere in considerazione informazioni fornite da organizzazioni internazionali di rilievo”.

Human Rights Watch chiede un’indagine indipendente. Esortando il comitato direttivo di Frontex a indagare “in modo indipendente, immediato, efficace, trasparente e imparziale” sugli illeciti segnalati, Hrw ha chiesto che gli ufficiali eventualmente trovati responsabili di tali illeciti siano sottoposti a sanzioni disciplinari, e se del caso penali. “A un’agenzia europea col chiaro mandato di operare nel rispetto dei diritti fondamentali compete di fare tutto il possibile per impedire tali gravi violazioni – ammonisce Cossé. – Se Frontex non solo ha chiuso gli occhi sugli abusi commessi sotto la sua vigilanza ma, peggio, vi ha direttamente preso parte, questo diventa responsabilità di tutti i paesi membri della UE”. Il direttore esecutivo Leggeri ha assicurato che “qualunque segnalazione di scorrettezza o di violazione dei trattati internazionali o dei diritti fondamentali nella cornice delle operazioni congiunte coordinate da Frontex viene affrontata con profonda preoccupazione e attentamente valutata. Io sono impegnato a rafforzare l’ufficio per i diritti fondamentali e ad aumentare gradualmente il suo budget”.