ROMA - «Un passo avanti importante». Cosi i figli e le figlie di immigrati, riuniti nell’associazione “Italiani senza cittadinanza”, salutano il via libera di ieri dell’Aula della Camera al nuovo decreto sicurezza. Ma subito dopo aggiungono: «I parlamentari avrebbero però potuto fare molto di più in tema di cittadinanza».
“Si poteva fare di più”. «La modifica dei cosiddetti Decreti Sicurezza ha compiuto un passo importante – scrivono i ragazzi e le ragazze dell’associazione “Italiani senza cittadinanza – quello votato ieri sera alla Camera dei deputati non è il miglior testo per noi, perché in realtà avremmo voluto direttamente una abrogazione. Ma su parti importanti degli infami decreti dell’ex ministro leghista Matteo Salvini, e che riguardano in particolare l'accoglienza, i miglioramenti sono evidenti. Allo stesso tempo continuiamo a dire che i parlamentari avrebbero potuto fare molto di più in tema di cittadinanza: ossia almeno abbassare chiaramente a due anni la durata per legge delle nostre pratiche, come era fino al 2018, e non lasciarli estendibili a tre anni. Anche perché soprattutto oggi, 10 dicembre Giornata Internazionale dei Diritti Umani, ci sembra allucinante quanto resti difficile e lontano l’accesso ai nostri pieni diritti in questa nostra Italia dove siamo cresciuti. In una democrazia europea».
Una nuova cittadinanza. «Quindi ci auguriamo che per un milione di bambini e adolescenti senza cittadinanza italiana, e per noi che già adulti siamo, si proceda velocemente al voto in Senato del testo che migliora i “decreti Salvini”. Ma chiediamo anche che dal 2021 il Parlamento italiano affronti con serietà le modifiche assolutamente necessarie della legge sulla cittadinanza che presentino: tempi decenti e certi di durata delle pratiche; un percorso specifico per chi cresce in Italia e che sia slegato dal reddito; anticipare e di parecchio l’accesso alla cittadinanza per chi qui ci è nato/a. Abbiamo diritto al nostro “ius respiro” nel presente e nel futuro».
“Si poteva fare di più”. «La modifica dei cosiddetti Decreti Sicurezza ha compiuto un passo importante – scrivono i ragazzi e le ragazze dell’associazione “Italiani senza cittadinanza – quello votato ieri sera alla Camera dei deputati non è il miglior testo per noi, perché in realtà avremmo voluto direttamente una abrogazione. Ma su parti importanti degli infami decreti dell’ex ministro leghista Matteo Salvini, e che riguardano in particolare l'accoglienza, i miglioramenti sono evidenti. Allo stesso tempo continuiamo a dire che i parlamentari avrebbero potuto fare molto di più in tema di cittadinanza: ossia almeno abbassare chiaramente a due anni la durata per legge delle nostre pratiche, come era fino al 2018, e non lasciarli estendibili a tre anni. Anche perché soprattutto oggi, 10 dicembre Giornata Internazionale dei Diritti Umani, ci sembra allucinante quanto resti difficile e lontano l’accesso ai nostri pieni diritti in questa nostra Italia dove siamo cresciuti. In una democrazia europea».
Una nuova cittadinanza. «Quindi ci auguriamo che per un milione di bambini e adolescenti senza cittadinanza italiana, e per noi che già adulti siamo, si proceda velocemente al voto in Senato del testo che migliora i “decreti Salvini”. Ma chiediamo anche che dal 2021 il Parlamento italiano affronti con serietà le modifiche assolutamente necessarie della legge sulla cittadinanza che presentino: tempi decenti e certi di durata delle pratiche; un percorso specifico per chi cresce in Italia e che sia slegato dal reddito; anticipare e di parecchio l’accesso alla cittadinanza per chi qui ci è nato/a. Abbiamo diritto al nostro “ius respiro” nel presente e nel futuro».