ROMA – Nel 2021 erano 78 mila i rifugiati e migranti registrati nel sistema d’accoglienza in Italia, tra cui oltre 12.200 minorenni stranieri non accompagnati. A queste cifre bisogna aggiungere un numero imprecisato di minorenni al di fuori del sistema formale di accoglienza e di fatto invisibile ai servizi di protezione e tutela dei diritti. Questi dati sono destinati a salire nel 2022, per via della recente emergenza ucraina che ha già segnato l’ingresso in Italia di oltre 88.000 persone dal Paese tra cui oltre 33 mila bambine e bambini. Secondo i dati del nuovo Rapporto Annuale 2021 dell’UNICEF, a sostegno dei bambini migranti in Italia, il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia - organo sussidiario Onu fondato nel 1946 dopo la seconda guerra mondiale - ha raggiunto nel 2021 oltre 12.000 migranti e rifugiati con interventi frontali, inclusi 7.000 bambine/i e adolescenti, tra cui:
- 5.198 minorenni con interventi di protezione (azioni di tutela dei diritti e migliori standard di accoglienza e protezione);
Oltre 120 adolescenti inseriti in affido familiare e/o supportati da mentori;
- Circa 2.300 minorenni in condizioni di svantaggio che hanno avuto accesso a programmi di sviluppo delle competenze linguistiche, digitali e trasversali;
- Oltre 1.200 migranti e rifugiati raggiunti con attività di prevenzione e supporto alla violenza di genere, oltre 800 i sopravvissuti a violenza raggiunte attraverso supporto legale e psico-sociale.
Il supporto legale e sanitario. Nel 2021, l’UNICEF ha risposto alle sfide legate al bisogno di protezione di bambine, bambini e adolescenti, attraverso attività di supporto legale, sanitario, supporto per la salute mentale e sostegno psicosociale. Sono stati rafforzati sistemi basati sul supporto comunitario come l’affido familiare, il modello di mentoring e il sistema di tutori volontari. Tra le attività anche la mitigazione del rischio di violenza di genere e il rafforzamento dell’offerta e accessibilità dei servizi di prevenzione e risposta alla violenza di genere per donne e ragazze rifugiate e migranti. Sono stati inoltre promossi programmi di sviluppo delle competenze per l’inclusione socioeconomica. Tra le azioni, interventi di supporto anche nelle zone di frontiera - come Lampedusa e Ventimiglia - e nei centri quarantena.
I partner del programma. Nel 2021, i partners del programma sono stati: AIPI Cooperativa Sociale, Approdi, Arci APS, Arciragazzi Borgo Ragazzi Don Bosco, Centro PENC, CLEDU (Clinica Legale per i Diritti Umani), Coordinamento nazionale Comunità d’accoglienza (CNCA), INTERSOS, Junior Achievement Italia, Médecins du Monde (MdM), Refugees Welcome Italia e Save the Children Italia, oltre ai partner istituzionali, alle Università, al settore privato e ai media.