Migrazioni, Mediterraneo centrale: la nave Life Support di Emergency soccorre 184 persone partite dalle coste della Tunisia e della Libia
ROMA – La nave Life Support dell’organizzazione non governativa EMERGENCY ha soccorso e messo in salvo 184 persone. Le operazioni sono avvenute in acque internazionali, nella zona di ricerca e soccorso maltese. La prima imbarcazione proveniva dalla Libia, le altre tre dalla Tunisia. Tra le 184 persone messe in sicurezza ci sono 26 sono donne, di cui due incinte, e 56 minori, di cui 26 non accompagnati. I naufraghi provengono da Benin, Camerun, Costa d’Avorio, Gambia, Guinea, Egitto, Eritrea, Mali, Senegal, Sierra Leone, Siria, Sudan: tutti Paesi alle prese con gravi crisi legate all’insicurezza alimentare, all’instabilità politica e ai conflitti civili.
Le testimonianze. Yohanes Ghebray Tsegay, mediatore culturale a bordo della nave Life Support, racconta che la prima imbarcazione è partita da Zwara, in Libia, nella notte tra il 17 e il 18 luglio, mentre le altre 3 da Sfax, in Tunisia. Molte delle persone soccorse vengono dall’area subsahariana e hanno intrapreso il loro viaggio mesi fa, qualcuno addirittura anni fa. La prima barca in difficoltà è stata segnalata da Frontex e da Alarm Phone – spiega Tsegay. Le altre tre, invece, sono state segnalate dal Maritime Rescue Coordination Centre (MRCC) di Roma, aggiunge Carlo Maisano, capomissione della Life Support.
Le condizioni dei profughi. I naufraghi presentano sintomi di disidratazione, qualcuno fatica a muoversi dopo avere passato diversi giorni sotto il sole in posizioni scomode, ma non ci sono casi gravi, commenta Virginia Gatto, tra i medici a bordo della Life Support.
Lo sbarco. Dopo aver concluso le operazioni di salvataggio e aver informato le autorità competenti, la Life Support ha chiesto un Porto sicuro dove far sbarcare i 184 naufraghi. Il Maritime Rescue Coordination Centre di Roma ha assegnato prima Lampedusa, dove sono state fatte sbarcare 13 persone, e poi il porto di Taranto per tutti gli altri naufraghi a bordo.
La Life Support. E’ la nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY ed è attiva nel Mediterraneo Centrale, una delle rotte migratorie più pericolose del mondo, da dicembre 2022. In questi mesi del 2023 nel Mediterraneo centrale si sono contati già almeno 1.668 morti. La Life Support di EMERGENCY ha soccorso finora 867 persone.