ROMA – “I migranti che sono arrivati ??in Tunisia attraverso la frontiera terrestre con l’Algeria sono circa il 60%; e via terra attraverso la Libia oltre il 23%. E questo rende la frontiera terrestre il principale punto di ingresso per oltre l’83% dei migranti”. È quanto emerge da uno studio sul campo sulla questione migratoria condotto dal Forum tunisino per i diritti economici e sociali (FTDES) sotto la direzione di un team di ricercatori e rilanciato dal giornale on line Opera News
Il lungo viaggio a piedi. Una volta arrivati ??in Tunisia, il 45% degli intervistati ha dichiarato di aver proseguito il viaggio migratorio a piedi. Secondo i risultati dello stesso studio, il 12% degli intervistati sono accompagnati da almeno uno o più bambini a loro affidati. Attualmente, il 52% degli intervistati è disoccupato.
I vari tentativi per raggiungere l’Europa. Oltre il 30% degli intervistati ha tentato di raggiungere l'Europa dalla Tunisia almeno una volta nell'ultimo anno. Un terzo delle persone che hanno tentato di farlo hanno visto la barca affondare. Il 53,8% degli intervistati afferma di conoscere altri migranti annegati o scomparsi.
Le domande sul loro futuro. Alla domanda sui loro progetti futuri, il 42% dei partecipanti ha pensato al ritorno nel paese di origine, mentre il 79,2% ha espresso il desiderio di raggiungere l'Italia. (scelta multipla/risposta “sì”).
Cosa attrae i migranti in Tunisia. Sui fattori di attrattività (i cosiddetti pull factor) della Tunisia, i partecipanti si sono espressi così (scelte multiple/risposta con “d’accordo”):
- 30,1% di possibilità di lavorare in Tunisia rispetto ad altri paesi
- Il 35,4% si sente bene in Tunisia
- Il 53,6% non può tornare nel Paese di origine
- Il 45,6% attende l'opportunità di raggiungere l'Italia (il 17% ha rifiutato di rispondere a questa scelta)
- Il 34,8% attende il ritorno alla stabilità in un altro Paese