TUORO SUL TRASIMENO - Kalapapa Ngeri - ma gli amici lo chiamano Kalas - è un giocatore di calcio nigeriano, è alto un metro e 85 centimetri, ha vent'anni, abita a Tuoro ed è un rifugiato politico. La sua è una storia di fuga e di riscatto. Nel 2008 Kalas è costretto a lasciare la Nigeria: fugge perché perseguitato per motivi religiosi e politici, avendo deciso di denunciare i soprusi patiti dalla sua etnia Igbo. È cristiano, Kalas e il suo popolo fu coinvolto nella guerra civile nigeriana, fra il 1967 e il 1970, scoppiata in seguito al tentativo di secessione delle province sudorientali della Nigeria, appunto di etnia Igbo, autoproclamatesi Repubblica del Biafra. Il governo centrale nigeriano portò la popolazione di intere regioni ad essere falcidiate dalla fame, tanto da essere accusato di genocidio.
La fuga dopo una telefonata. "Kalas? Sono Jackson, la polizia ti sta cercando. Non tornare a casa. Vogliono arrestarti. Scappa." Comincia con questa telefonata di un amico la sua avventura che lo vedrà attraversare il deserto del Sahara in un viaggio della speranza per raggiungere l'Italia. Da Lampedusa Kalas si sposta: Crotone, poi Roma, quindi Todi. Qui si torna a parlare di calcio, perché è nella cittadina umbra che viene notato per le sue capacità tecniche e atletiche. Si sparge la voce e, nel giro di poco tempo, la notizia arriva al presidente del Tuoro, squadra che milita in seconda categoria.
Un libro racconta la sua storia. Da allora, dopo un provino molto più che convincente, Kalas entra ufficialmente a far parte del Tuoro calcio. Prima di ottenere il tesserino ha però dovuto aspettare i tempi della Federazione e il 19 marzo 2010 arriva finalmente il permesso di esordire in un campionato italiano. La sua storia è raccontata nel libro scritto da Goffredo De Pascale, che l'ha intervistato (Africa Bomber, Add editore), ma il suo futuro di calciatore in Italia è invece ancora tutto da scoprire perché, da quando è di nuovo sceso in campo, Kalas il bomber è tornato a far parlare di sé.
La fuga dopo una telefonata. "Kalas? Sono Jackson, la polizia ti sta cercando. Non tornare a casa. Vogliono arrestarti. Scappa." Comincia con questa telefonata di un amico la sua avventura che lo vedrà attraversare il deserto del Sahara in un viaggio della speranza per raggiungere l'Italia. Da Lampedusa Kalas si sposta: Crotone, poi Roma, quindi Todi. Qui si torna a parlare di calcio, perché è nella cittadina umbra che viene notato per le sue capacità tecniche e atletiche. Si sparge la voce e, nel giro di poco tempo, la notizia arriva al presidente del Tuoro, squadra che milita in seconda categoria.
Un libro racconta la sua storia. Da allora, dopo un provino molto più che convincente, Kalas entra ufficialmente a far parte del Tuoro calcio. Prima di ottenere il tesserino ha però dovuto aspettare i tempi della Federazione e il 19 marzo 2010 arriva finalmente il permesso di esordire in un campionato italiano. La sua storia è raccontata nel libro scritto da Goffredo De Pascale, che l'ha intervistato (Africa Bomber, Add editore), ma il suo futuro di calciatore in Italia è invece ancora tutto da scoprire perché, da quando è di nuovo sceso in campo, Kalas il bomber è tornato a far parlare di sé.