GINEVRA - L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Antonio Guterres e Kristalina Georgieva, Commissario dell'Unione Europea per cooperazione internazionale, aiuti umanitari e gestione
crisi, sono andati nello Yemen per la loro prima missione congiunta. Nel corso di tre giorni di visita hanno esaminato in prima persona le operazioni di assistenza agli sfollati yemeniti nel nord del Paese e le sfide umanitarie imposte dal continuo arrivo di rifugiati somali, che attraversano il Golfo di Aden e il Mar
Rosso.
L'incontro con gli sfollati. Durante questa prima missione congiunta dell'UNHCR e dell'UE, i commissari Guterres e Georgieva si sono recati nel nord dello Yemen per richiamare l'attenzione sulla terribile condizione e sulle sofferenze dei quasi 300mila sfollati yemeniti costretti a lasciare le proprie case in seguito ai diversi conflitti che si sono succeduti sin dal 2004. L'instabilità e la lenta attuazione dell'accordo di pace siglato nel 2010 stanno ritardando il rientro a casa degli sfollati nello Yemen. I due commissari hanno incontrato gli sfollati yemeniti e i rimpatriati. Guterres e la Georgieva hanno discusso con le autorità yemenite e con i rappresentanti di Al Houti affinché garantiscano un accesso più sicuro alle aree settentrionali del paese maggiormente colpite dal conflitto.
Il supporto ad un paese ospitale. La missione congiunta è stata anche una dimostrazione di approvazione e supporto internazionale alla politica yemenita che riconosce, al momento dell'arrivo in Yemen, lo status di rifugiato ai somali in fuga dalla violenza e dalle persecuzioni nel loro paese. Nello Yemen ci sono oltre 170mila rifugiati somali registrati, 16mila dei quali sono arrivati solo lo scorso anno. I somali che raggiungono lo Yemen fanno parte di un flusso migratorio misto proveniente dal Corno d'Africa: alcuni di loro sono in fuga dalle persecuzioni, mentre altri sono in cerca di nuove opportunità economiche negli stati che affacciano sul Golfo.
crisi, sono andati nello Yemen per la loro prima missione congiunta. Nel corso di tre giorni di visita hanno esaminato in prima persona le operazioni di assistenza agli sfollati yemeniti nel nord del Paese e le sfide umanitarie imposte dal continuo arrivo di rifugiati somali, che attraversano il Golfo di Aden e il Mar
Rosso.
L'incontro con gli sfollati. Durante questa prima missione congiunta dell'UNHCR e dell'UE, i commissari Guterres e Georgieva si sono recati nel nord dello Yemen per richiamare l'attenzione sulla terribile condizione e sulle sofferenze dei quasi 300mila sfollati yemeniti costretti a lasciare le proprie case in seguito ai diversi conflitti che si sono succeduti sin dal 2004. L'instabilità e la lenta attuazione dell'accordo di pace siglato nel 2010 stanno ritardando il rientro a casa degli sfollati nello Yemen. I due commissari hanno incontrato gli sfollati yemeniti e i rimpatriati. Guterres e la Georgieva hanno discusso con le autorità yemenite e con i rappresentanti di Al Houti affinché garantiscano un accesso più sicuro alle aree settentrionali del paese maggiormente colpite dal conflitto.
Il supporto ad un paese ospitale. La missione congiunta è stata anche una dimostrazione di approvazione e supporto internazionale alla politica yemenita che riconosce, al momento dell'arrivo in Yemen, lo status di rifugiato ai somali in fuga dalla violenza e dalle persecuzioni nel loro paese. Nello Yemen ci sono oltre 170mila rifugiati somali registrati, 16mila dei quali sono arrivati solo lo scorso anno. I somali che raggiungono lo Yemen fanno parte di un flusso migratorio misto proveniente dal Corno d'Africa: alcuni di loro sono in fuga dalle persecuzioni, mentre altri sono in cerca di nuove opportunità economiche negli stati che affacciano sul Golfo.