GINEVRA - Cinquantasette profughi somali sono annegati nel Golfo di Aden per il naufragio dell'imbarcazione con la quale stavano tentando di fuggire dal loro paese. Solo uno di loro è sopravvissuto. Cinquantaquattro degli annegati erano rifugiati somali, gli altri tre erano scafisti. L'unico superstite per salvarsi ha dovuto nuotare 23 ore prima di raggiungere la costa yemenita, vicino alla
città portuale di Bir Ali, a circa 400 chilometri a est di Aden. Lo riferisce l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rufiati (UNHCR) e si tratterebbe della più ampia perdita di vite umane nel mare tra Somalia e
Yemen in un singolo incidente, dal gennaio del 2008. In quella occasione i trafficanti avevano obbligato 135 persone a scendere dall'imbarcazione causandone il rovesciamento: 114 persone annegarono.
La testimonianza. Stando a quel che ha riferito il superstite - un uomo di 42 anni fuggito dai
combattimenti con sua moglie e tre figli - l'imbarcazione avrebbe iniziato ad imbarcare acqua dopo essere stata investita ripetutamente da onde molto forti. L'uomo ha riferito che la sua famiglia, assieme ad altri passeggeri, è salita a bordo della piccola barca a due motori vicino Bosasso, nella Somalia del Nord, venerdì sera. In media ci vogliono tre giorni per attraversare in barca il Golfo di Aden fino allo Yemen. Nonostante il notevole sforzo del partner locale dell'UNHCR, la "Society for Humanitarian Solidarity (SHS)", e della Marina Militare yemenita che hanno perlustrato il mare in cerca di superstiti, nessuno è stato ritrovato. Con quest'ultimo naufragio, sono 89 persone le persone che quest'anno sono annegate o che risultano disperse nelle acque tra la Somalia e lo Yemen.
città portuale di Bir Ali, a circa 400 chilometri a est di Aden. Lo riferisce l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rufiati (UNHCR) e si tratterebbe della più ampia perdita di vite umane nel mare tra Somalia e
Yemen in un singolo incidente, dal gennaio del 2008. In quella occasione i trafficanti avevano obbligato 135 persone a scendere dall'imbarcazione causandone il rovesciamento: 114 persone annegarono.
La testimonianza. Stando a quel che ha riferito il superstite - un uomo di 42 anni fuggito dai
combattimenti con sua moglie e tre figli - l'imbarcazione avrebbe iniziato ad imbarcare acqua dopo essere stata investita ripetutamente da onde molto forti. L'uomo ha riferito che la sua famiglia, assieme ad altri passeggeri, è salita a bordo della piccola barca a due motori vicino Bosasso, nella Somalia del Nord, venerdì sera. In media ci vogliono tre giorni per attraversare in barca il Golfo di Aden fino allo Yemen. Nonostante il notevole sforzo del partner locale dell'UNHCR, la "Society for Humanitarian Solidarity (SHS)", e della Marina Militare yemenita che hanno perlustrato il mare in cerca di superstiti, nessuno è stato ritrovato. Con quest'ultimo naufragio, sono 89 persone le persone che quest'anno sono annegate o che risultano disperse nelle acque tra la Somalia e lo Yemen.