La Romania accoglie i profughi eritrei dalla Libia
Storie di violenze, soprusi e atrocità dalla guerra
L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha realizzato il trasferimento. Sono 29 persone provenienti da un campo profughi della Tunisia. La fuga dagli orrori di un conflitto dove i subsahariani vengono scambiati, dai ribelli come mercenari di Gheddafi, e dalle truppe regolari come ribelli. Molti sono obiettori di coscienza scampati al regime eritreo
TIMISOARA - Un contingente di 29 rifugiati eritrei, provenienti dal campo profughi di Shousha in Tunisia, ha raggiunto il Centro di Transito di Emergenza (ETC) di Timisoara, nella Romania occidentale. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha realizzato l'operazione di trasferiento umanitario, in collaborazione con il governo romeno e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). I profughi saranno ora accolti presso il Centro di Transito di Emergenza per un periodo massimo di sei mesi, mentre saranno definite le sedi europee e non in cui essi saranno accolti con concessione di asilo politico. I migranti eritrei hanno testimoniato riguardo alla durissima detenzione e alle torture che hanno subito nella Libia di Gheddafi, dopo essere fuggiti dall'Eritrea in quanto perseguitati per la loro posizione di obiettori di coscienza.
Alcuni di loro respinti dal governo italiano. E' acaduto mentre cercavano di raggiungere Lampedusa. Le testimonianze dei p…
Alcuni di loro respinti dal governo italiano. E' acaduto mentre cercavano di raggiungere Lampedusa. Le testimonianze dei p…
TIMISOARA - Un contingente di 29 rifugiati eritrei, provenienti dal campo profughi di Shousha in Tunisia, ha raggiunto il Centro di Transito di Emergenza (ETC) di Timisoara, nella Romania occidentale. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha realizzato l'operazione di trasferiento umanitario, in collaborazione con il governo romeno e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). I profughi saranno ora accolti presso il Centro di Transito di Emergenza per un periodo massimo di sei mesi, mentre saranno definite le sedi europee e non in cui essi saranno accolti con concessione di asilo politico. I migranti eritrei hanno testimoniato riguardo alla durissima detenzione e alle torture che hanno subito nella Libia di Gheddafi, dopo essere fuggiti dall'Eritrea in quanto perseguitati per la loro posizione di obiettori di coscienza.
Alcuni di loro respinti dal governo italiano. E' acaduto mentre cercavano di raggiungere Lampedusa. Le testimonianze dei profughi riguardano anche numerosi episodi di abusi, stupri, maltrattamenti, sevizie e anche di omicidi che hanno colpito le famiglie eitree e subsahariane in Libia, dopo l'inizio della rivoluzione. Le atrocità sarebbero state commesse sia dai lealisti, che dai ribelli, mentre un diffuso clima di persecuzione razziale si sarebbe diffuso nell'attuale Libia, causando morti violente, aggressioni, espropri e saccheggi nei confronti di subsahariani, tacciati di essere mercenari di Gheddafi dai ribelli e traditori dai lealisti.
A centinaia scomparsi nel nulla. Sono eritrei, etiopi, sudanesi, ivoriani e altri cittadini subsahariani di cui non si sa più nulla. Scomparsi. Mentre alcuni campi profughi, come quello di Shousha, ne hanno accolti numerosi gruppi, sotto l'egida dell'UNHCR. Si stima che almeno 600 mila profughi abbiano raggiunto la Tunisia, l'Egitto e il Niger fuggendo dalla Libia. La Romania ha già collaborato negli anni scorsi con le Nazioni Unite, ospitando centinaia di profughi subsahariani che successivamente sono stati accolti dal Canada, dal Regno Unito, dai Paesi scandinavi, dall'Olanda e dall'Australia.
Alcuni di loro respinti dal governo italiano. E' acaduto mentre cercavano di raggiungere Lampedusa. Le testimonianze dei profughi riguardano anche numerosi episodi di abusi, stupri, maltrattamenti, sevizie e anche di omicidi che hanno colpito le famiglie eitree e subsahariane in Libia, dopo l'inizio della rivoluzione. Le atrocità sarebbero state commesse sia dai lealisti, che dai ribelli, mentre un diffuso clima di persecuzione razziale si sarebbe diffuso nell'attuale Libia, causando morti violente, aggressioni, espropri e saccheggi nei confronti di subsahariani, tacciati di essere mercenari di Gheddafi dai ribelli e traditori dai lealisti.
A centinaia scomparsi nel nulla. Sono eritrei, etiopi, sudanesi, ivoriani e altri cittadini subsahariani di cui non si sa più nulla. Scomparsi. Mentre alcuni campi profughi, come quello di Shousha, ne hanno accolti numerosi gruppi, sotto l'egida dell'UNHCR. Si stima che almeno 600 mila profughi abbiano raggiunto la Tunisia, l'Egitto e il Niger fuggendo dalla Libia. La Romania ha già collaborato negli anni scorsi con le Nazioni Unite, ospitando centinaia di profughi subsahariani che successivamente sono stati accolti dal Canada, dal Regno Unito, dai Paesi scandinavi, dall'Olanda e dall'Australia.