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La Diaspora somala si incontra a Roma 
Le basi per la pace in un paese dilaniato

Le associazioni Migrare e Articolo 21 promuovono due appuntamenti per coinvolgere i Paesi del mondo e l'Italia nell'impegno verso una soluzione pacifica e democratica nel paese del Corno d'Africa. La presenza dell'ex primo ministro Mohamed Abdullahi Mohamed. Un film "Somalia, un leone senza denti" verrà proiettato domani sera al teatro Argentina
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ROMA- "Somali hope conference two". Si chiama così l'impegno di Roma nella diaspora somala per la pacificazione della patria. Questo il nome dell'incontro, promosso dall'associazione Migrare e da Articolo 21, per venerdì 2 dicembre dalle 9,30 alle 19 nella sala Capitolare del chiostro del convento di Santa Maria sopra Minerva. L'obiettivo degli organizzatori è coinvolgere la comunità internazionale e in primo luogo l'Italia, che per tradizione culturale, coloniale e postcoloniale, è il Paese più vicino alla Somalia, in un dibattito che ponga le basi della convergenza verso una soluzione pacifica e democratica per la Somalia. Un appuntamento che verrà preceduto, domani alle 20, dalla proiezione al teatro Argentina del film "Somalia, un leone senza denti". Una pellicola firmata da Piero Marrazzo e prodotta da Rai Cinema. A seguire previsto anche un dibattito fra il professor Mohamed Abdullahi Mohamed e l'ex sotto…
ROMA- "Somali hope conference two". Si chiama così l'impegno di Roma nella diaspora somala per la pacificazione della patria. Questo il nome dell'incontro, promosso dall'associazione Migrare e da Articolo 21, per venerdì 2 dicembre dalle 9,30 alle 19 nella sala Capitolare del chiostro del convento di Santa Maria sopra Minerva. L'obiettivo degli organizzatori è coinvolgere la comunità internazionale e in primo luogo l'Italia, che per tradizione culturale, coloniale e postcoloniale, è il Paese più vicino alla Somalia, in un dibattito che ponga le basi della convergenza verso una soluzione pacifica e democratica per la Somalia. Un appuntamento che verrà preceduto, domani alle 20, dalla proiezione al teatro Argentina del film "Somalia, un leone senza denti". Una pellicola firmata da Piero Marrazzo e prodotta da Rai Cinema. A seguire previsto anche un dibattito fra il professor Mohamed Abdullahi Mohamed e l'ex sottosegretario agli esteri, Alfredo Mantica. Moderarerà Piero Marrazzo.

Un incubo che dura da vent'anni.  Roma Capitale e la Regionale Lazio hanno dato il loro patrocinio a entrambe le manifestazioni. "Questo sostegno manifesta la vicinanza e la solidarietà con la quale l'Italia, il Lazio e Roma partecipano all'iniziativa della diaspora somala per una Somalia finalmente pacificata e democratica" - ha spiegato Shukri Said, fondatrice e portavoce dell'associazione Migrare -. Dal gennaio 1991, quando il dittatore Siad Barre abbandonò Mogadiscio, la Somalia è piombata nel più buio medioevo. Il suo territorio è percorso da truppe di vari paesi e non tutte coordinate dalle Nazioni Unite. Il terrorismo fondamentalista e i traffici di uomini, droga, armi e rifiuti tossici dilagano; la pesca illegale e la pirateria imperversano mentre la siccità ha determinato la più grave crisi alimentare degli ultimi sessant'anni e la mortalità infantile è la più alta del mondo. L'impegno internazionale per il sostegno alle istituzioni federali di transizione non sembra riuscire, da solo, a dominare una situazione che appare sempre più ingovernabile con tendenza a peggiorare. In questo quadro sconfortante - ha concluso Said - è emerso in questi ultimi tempi un elemento positivo: il risveglio dei somali in diaspora che da ogni parte del mondo cercano di aggregarsi per dare finalmente il loro indispensabile contributo onde riportare la Somalia in una condizione di normalità".

Il ruolo dell'ex primo ministro. L'elemento coagulante di questo impegno è Mohamed Abdullahi Mohamed, detto Farmajo, che per cinque mesi, sino a giugno 2011, ha rivestito la carica di primo ministro del governo federale di transizione suscitando nella popolazione di Mogadiscio stima ed apprezzamento per il suo impegno nella ricostruzione degli aspetti fondamentali dello Stato: dalla scuola all'ordine pubblico, dalla sanità all'esercito, dall'illuminazione pubblica alle pensioni. Mohamed è stata capace di superare il tradizionale clanismo facendo intravvedere a generazioni che non hanno mai conosciuto la normalità la luce di una vita finalmente pacificata in fondo all'attuale tunnel di continue lotte e violenze. Già in Norvegia, ad Oslo, all'inizio di settembre 2011 la diaspora somala si è riunita sotto le insegne della prima Somali Hope Conference per porre le basi della convergenza verso una soluzione pacifica e democratica per la Somalia.